È estate
Manuel Francesco Arena
|
Dalle nostre parti, l'estate non è una semplice data del calendario, ma una percezione. È un susseguirsi di immagini e sensazioni che abbiamo impresse dentro sin da quando eravamo bambini. Tutto inizia con una musica familiare: la sveglia di primo mattino del fruttivendolo ambulante. Con il suo immancabile altoparlante, alla guida di un camion che sfida le salite, porta per frazioni, villaggi e paesi cocomeri rossi come il fuoco, pesche noci zuccherine appena raccolte e tante altre primizie. Aprire le finestre significa far entrare quel richiamo, insieme al profumo del grano biondo pronto per la mietitura e all'odore secco dei covoni di fieno lasciati a maturare nei campi. Se allarghi lo sguardo, la terra all’orizzonte sembra non finire mai. I colli, degradandosi sempre di più nel loro verde smeraldino, scivolano guardinghi verso la bassa, fino a tuffarsi in un mare talmente azzurro che, all'orizzonte, si confonde con il cielo in un abbraccio meraviglioso. Nel pomeriggio, il tempo sembra fermarsi, diventando immobile e pesante come la calura. È l'ora dei vecchi al bar seduti all'ombra a giocare a briscola, tra colpi secchi di carte sul tavolo e silenzi solo apparenti. Ma dietro le porte chiuse delle case, l'estate è un bacino di sapori antichi. C'è il rito della salsa di pomodoro appena fatta che bolle nei pentoloni, il profumo intenso dell'origano appena raccolto e strofinato tra mani sapienti e le macchie rosse dei filari di pepe messi ad essiccare ai balconi: a guardarle appese, sembrano collane di corallo baciate dal sole giganti.
Poi finalmente l'aria si rinfresca e il paese si rianima. Si ritrovano gli amici e i parenti che tornano in vacanza, i calabroni sbattono ai lampioni e le piazze si riempiono di abbracci che sanno di nostalgia. Ci si siede attorno a un tavolo e si brinda con il sapore semplice del vino casereccio diluito con la gassosa, pezzi di pesche e un tocco di ghiaccio. Una sangria inconsapevole di cui le origini si perdono nel tempo. Forse addirittura essa è proprio un lascito della dominazione spagnola in questa terra così ricca di storia ed incontri. Ma il vero cuore dell'estate batte di notte. È un tempo in cui ci si ritrova tutti alla festa patronale. Si balla per ore, nelle infinite notti caldissime al ritmo travolgente della musica popolare. I piedi sollevano la polvere, i corpi si muovono all'unisono tra il sudore della pelle e le risate che escono direttamente dal cuore. Nell'aria si respira il profumo dolcissimo e bruciato del caramello dei torroni appena fatti venduti sulle bancarelle illuminate. Può tutto questo sembrare banale a chi guarda da fuori, ma per noi l'estate è qualcosa che si assapora e si vive sottopelle. In questa stagione respiriamo sospesi tra le stelle e il sole, tra il canto eterno delle cicale e il sapore forte della salsedine. E mentre balliamo e ridiamo, stringiamo forte ogni secondo, sperando con tutto il cuore che questo brivido caldo sia infinito, anziché effimero come in realtà è.
|
PUBBLICATO 19/07/2026 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 92
Lettera aperta ad Acri: la salute non ha colore politico né orari d'ufficio
Cari amici, in questi giorni, portando avanti la battaglia per rendere il.... ... → Leggi tutto
Cari amici, in questi giorni, portando avanti la battaglia per rendere il.... ... → Leggi tutto
I RACCONTI DI MANUEL | LETTO 368
È estate
Dalle nostre parti, l'estate non è una semplice data del calendario, ma una percezione.... ... → Leggi tutto
Dalle nostre parti, l'estate non è una semplice data del calendario, ma una percezione.... ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 1402
Da Acri al successo: Antonella Castrovillari conquista il contest della Fiorentina nel Centenario viola
Antonella Castrovillari, acrese, 25 anni, vive a Firenze dove frequenta e sta per terminare quest'anno il suo percorso di studi come illustratrice presso la Scuola Internazionale di Comics. Nel mese ... → Leggi tutto
Antonella Castrovillari, acrese, 25 anni, vive a Firenze dove frequenta e sta per terminare quest'anno il suo percorso di studi come illustratrice presso la Scuola Internazionale di Comics. Nel mese ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 255
''Quer pasticciaccio brutto de''... Acri
Quando lo scrittore Carlo Emilio Gadda parlò del “pasticciaccio brutto” non si riferiva solo all’intricato caso poliziesco di via Merulana, ma adoperava una metafora per descrivere il caos della realt ... → Leggi tutto
Quando lo scrittore Carlo Emilio Gadda parlò del “pasticciaccio brutto” non si riferiva solo all’intricato caso poliziesco di via Merulana, ma adoperava una metafora per descrivere il caos della realt ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 397
Ospedali montani, quasi 13mila firme in Consiglio regionale: la LACA alla Regione, «Ora tocca a voi»
La Libera Associazione Cittadini Acresi (LACA) esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal comitato civico "La Cura", di cui l'associazione fa parte, che lo scorso 14 luglio ha deposit ... → Leggi tutto
La Libera Associazione Cittadini Acresi (LACA) esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal comitato civico "La Cura", di cui l'associazione fa parte, che lo scorso 14 luglio ha deposit ... → Leggi tutto



