Verso le amministrative: ''Trasformiamo Acri in un Museo a Cielo Aperto''. Una proposta in 6 punti per i futuri candidati a Sindaco
Giuseppe Ferraro
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Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali del prossimo anno, il dibattito politico acrese è chiamato a confrontarsi non solo sulla gestione dell'ordinario, ma anche su una visione capace di restituire bellezza, identità e attrattività economica al nostro territorio.
Da qui nasce un suggerimento concreto, strutturato e immediatamente realizzabile, rivolto fin da ora a tutti i futuri candidati alla carica di Sindaco: istituire "Acri Museo a Cielo Aperto", una manifestazione internazionale annuale di arte urbana per trasformare i muri grigi e le facciate anonime dei nostri palazzi in opere d’arte monumentali. Non si tratta di semplice decorazione, ma di una vera operazione di rigenerazione urbana e marketing territoriale, sul modello di borghi e città calabresi e italiani che grazie ai murales d'autore hanno visto rinascere il proprio indotto turistico e commerciale. Ecco la proposta in 6 pillole operative, pensata per essere inserita direttamente nei programmi elettorali della prossima Amministrazione: 1. Identità: l’arte esce dai palazzi e incontra la città Acri possiede già presidi culturali d'eccellenza come il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), l'eredità letteraria di Vincenzo Padula e il patrimonio naturalistico della Sila Greca e della Valle del Mucone. Un festival internazionale di 7 giorni all'anno permetterebbe di portare l’arte fuori dalle sale museali, invitando grandi muralisti mondiali a raccontare la storia, la poesia e le radici acresi direttamente sulle pareti della città, trasformandola in un cantiere artistico dal vivo. 2. Doppio binario: periferie monumentali e rispetto del Centro Storico Il progetto distingue con intelligenza gli spazi urbani: - Nei quartieri moderni e nelle contrade: grandi murales monumentali sulle facciate cieche dei condomini, dell'edilizia popolare e degli edifici pubblici (scuole, palestre, muri di contenimento stradale), per portare bellezza e decoro dove oggi c'è solo cemento. - Nei rioni storici (Padia, Picitti): nessun intervento invasivo sulla pietra storica, ma micro-installazioni d'arte e recupero del colore nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici e della Soprintendenza. 3. Il "Bando Muri": cittadini e condomini protagonisti Attraverso un semplice avviso pubblico, i proprietari privati o i condomini potranno candidare gratuitamente la propria facciata. Il Comune si farà carico dell’intero iter (ripristino dell'intonaco di fondo, sicurezza dei cantieri, assicurazioni e realizzazione dell'opera), restituendo ai cittadini un immobile riqualificato e rivalutato senza spendere un euro. 4. Sostenibilità economica: costo quasi zero per il bilancio comunale Un’iniziativa promossa direttamente dal Comune permette di abbattere i costi (zero canoni di suolo pubblico per i ponteggi, gestione interna della viabilità) e di finanziare l'evento attraverso due leve: - Bandi nazionali e regionali: come il PAC (Piano per l'Arte Contemporanea) del Ministero della Cultura, riservato esclusivamente agli enti pubblici per produrre nuove opere d'arte civica, e i fondi regionali per la valorizzazione dei borghi. - Sponsor tecnici locali: una sinergia pubblico-privato in cui le imprese edili acresi mettono a disposizione piattaforme aeree e ponteggi, i colorifici forniscono le vernici protettive e i B&B ospitano gli artisti, in cambio di ritorno d'immagine, targhe permanenti e sgravi sulla pubblicità comunale. 5. Regia di qualità e respiro internazionale Niente improvvisazione: il Comune istituisce un tavolo operativo interno (Ufficio Cultura, Ufficio Tecnico e Polizia Locale) affiancato da un Direttore Artistico esperto e da un Comitato Scientifico con MACA e Fondazione Padula. La formula prevede la chiamata diretta di 2 o 3 "big" mondiali della street art (per garantire risonanza mediatica nazionale ed estera) affiancati da un bando internazionale (Open Call) aperto a giovani talenti da tutto il mondo. 6. Turismo digitale permanente (Mappa interattiva e QR Code) Finito il festival, le opere restano. Alla base di ogni murale verrà installata una targa con QR Code: inquadrandolo con lo smartphone, visitatori e scolaresche potranno ascoltare la storia dell'opera e seguire un itinerario pedonale digitale che collegherà i vari quartieri alle botteghe, ai bar e ai ristoranti acresi, creando un flusso turistico attivo 365 giorni l'anno. L'appello ai futuri candidati a Sindaco: l'impegno dei primi 100 giorni Le idee migliori non hanno colore politico, appartengono alla comunità. L’invito rivolto a chi si candiderà a guidare Acri il prossimo anno è quello di fare proprio questo progetto e assumere un impegno preciso con gli elettori: approvare nei primi 100 giorni di mandato la Delibera di Giunta istitutiva del festival e pubblicare il primo "Bando Muri" per mappare le prime 10 pareti tra centro e contrade. Acri ha la storia, gli spazi e le competenze per diventare la capitale dell'arte urbana della Calabria settentrionale: serve solo il coraggio amministrativo di iniziare a dipingere il nostro futuro. |
PUBBLICATO 05/11/2026 | © Riproduzione Riservata

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