Ufficio tecnico in difficoltà: tra ritardi e ricorsi a rischio circa 16 mln di investimenti sul territorio comunale
Redazione
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Che la macchina amministrativa del Comune di Acri presenti molte problematiche è un fatto notorio: organico insufficiente e turn over bloccato , dotazione spesso sotto la soglia del minimo necessario, esponenti politici sempre pronti scaricare le responsabilità sul dirigente di turno. Le attenuanti dunque ci sarebbero.
Ma non riusciamo proprio a capire le dinamiche che stanno lentamente e inesorabilmente portando il Comune di Acri a perdere un prezioso finanziamento di circa 11 mln di Euro (a cui si aggiungeranno altri 5 messi dalla ditta appaltatrice) derivanti dalla Delibera CIPE n. 60 del 30.04.2013. “Piano Nazionale per il Sud. Interventi straordinari nel settore fognario e depurativo.” Tali preziosissimi fondi andranno persi qualora entro il 30 Giugno non vi sarà l’aggiudicazione definitiva della gara d’appalto che l’ufficio guidato dal dirigente arch. Tina Ranaldi ha indetto, e che ha registrato le offerte da parte di 3 ditte. Purtroppo però il medesimo ufficio ha provveduto alla sospensione di tutte le ditte partecipanti per mancanza di un requisito e così tutt’e tre hanno proposto formale ricorso il quale, inizialmente da dibattere il 31 Maggio, probabilmente invece, verrà calendarizzato in Settembre quando ormai i fondi saranno ormai perduti. Va detto anche che la predisposizione di tale gara ha richiesto ben 14 mesi quando invece, a detta di autorevoli operatori del settore, ne avrebbe richiesto al massimo uno. Noi tutti ci auguriamo che alla fine l’appalto venga assegnato e stando così le cose non solo si rischierebbe la perdita dei fondi. Intanto i cittadini delle zone che sarebbero interessate dai lavori sono sul piede di guerra in quanto da decenni sono costretti, a causa della mancanza di fognature, nella migliore delle ipotesi all’utilizzo di pozzi neri, nella peggiore a scaricare direttamente nei torrenti con tutte le conseguenze ambientali che possiamo dedurre. A tal riguardo le opposizioni, nello specifico il gruppo del Pd, stanno operandosi per raccogliere questa forte protesta e incanalarla in una seconda interrogazione consiliare sul tema che stavolta sarebbe però “supportata” dagli stessi cittadini. Una situazione dunque politicamente rilevante e legata a scelte politiche chiare, specie se si pensa che tutto questo caos burocratico si sarebbe potuto evitare assegnando semplicemente la redazione del Bando alla Stazione Unica Appaltante. Ma in quel caso, nessun dirigente avrebbe percepito alcun corrispettivo legato allo svolgimento della gara… |
PUBBLICATO 10/06/2016 | © Riproduzione Riservata

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