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XXI mostra micologica e botanica. 300 specie di funghi e di piante

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
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Torna la mostra micologica e botanica. Sabato 22 e domenica 23 ottobre, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, presso la sede di Calabria Verde di piazza San Domenico. L’ingresso è gratuito. In mostra 300 specie di funghi, di piante e di fiori.
E’ allestita dal Gruppo Micologico Sila Greca in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. L’associazione Bresadola Gruppo Sila Greca di Acri si presenta al grande pubblico degli appassionati  con la ventunesima edizione della mostra con la solita grinta e la voglia di raccontare la bellezza e la biodiversità dei miceti dei boschi calabresi.
Si tratta di un evento molto partecipato perché uno dei più importanti della regione. “Spesso, si legge in una nota dell’Associazione, soprattutto in questi giorni di ricerca, l’entusiasmo si colora di tristezza a vedere come  tanti raccoglitori trattano i loro boschi con un comportamento poco civile  a volte distruttivo verso lo strato umifero e il micelio che ci vive. Tra le tante finalità della divulgazione, oltre alla prevenzione degli avvelenamenti, il Gruppo Sila Greca persegue da decenni  un’azione educativa di cittadinanza finalizzata al rispetto ambientale.
Il bosco è il terreno di coltura ove fruttificano i funghi, ma  l’ecosistema forestale è continuamente violentato da raccoglitori motivati solo dalla quantità di miceti che riescono a predare in barba a ogni norma o legge di tutela.  
Quest’anno le previsioni mirano all’esposizione di almeno trecento specie di funghi commestibili e non ma anche alla presentazione ai visitatori della rassegna dei Licheni della Sila Greca, i bioindicatori della salubrità dell’aria,  e per la prima volta della rassegna della Flora Mediterranea sia del profilo arboreo che arbustivo
.”
In mostra, funghi indicati con il nome scientifico e quello comune ed il luogo di provenienza. Un evento, quindi, importante per esperti e neofiti. Sono attesi come sempre  numerosi visitatori da fuori città  e da parecchie località della Calabria, considerato il prestigio scientifico di cui gode da tempo questa rassegna, punto di riferimento di studiosi oltre che di cittadini appassionati.
Infatti la mostra, si trasforma per due giorni in un luogo di incontro e di dibattito sulla micologia, sulle norme di raccolta, sul pericolo di scambio che causa inopportune intossicazioni, sulle tradizioni gastronomiche della nostra terra sotto il profilo  storico antropologico, sull’uso dei nomi dialettali nei vari paesi di montagna.
Un vero laboratorio culturale e scientifico ove trascorrere in serenità il fine settimana in compagnia di micologi e naturalisti.

PUBBLICATO 20/10/2016 | © Riproduzione Riservata



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