COMUNICATO STAMPA Letto 5300  |    Stampa articolo

E’ ora di andare a casa

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Siamo sempre in prima fila a chiedere le dimissioni del Sindaco, visto anche le ultime vicende. Lo vediamo sempre più incapace di dare risposte ai suoi cittadini e sempre più debole nei confronti dei suoi assistenti e consiglieri.
I consigli comunali   sono l’emblema di questo stato di cose dove il Sindaco Tenuta appare sempre più come un pastore che non riesce a gestire il proprio gregge. Ormai è evidente a tutti il fallimento di questa amministrazione. L’allegra compagnia con a capo il nostro caro Sindaco non sa che pesci prendere e cerca di restare a galla.
Da qualche giorno questa Amministrazione ha deciso di chiudere quattro plessi, quali: Padia, Duglia, San Lorenzo e Foresta, perché, come si legge nella relazione tecnica redatta dai soggetti incaricati, si rileva la necessità e l’urgenza di effettuare interventi strutturali sui solai. 
Dato che siamo sicuri che l’amministrazione comunale non ha niente da nascondere…. Chiediamo che vengano resi pubblici tutti i dati delle indagini tecniche comprese le relazioni geologiche prodotte da Ingegneri, Geometri e soprattutto Geologi incaricati.
Chiediamo altresì che vengano pubblicati i dati e gli elaborati di tutti gli edifici scolastici sottoposti a verifica.
Questa amministrazione “tanto attenta” alla salvaguardia del nostro cento storico e con la volontà di arrestare lo spopolamento e l’abbandono dello stesso ha deliberato di acquisire in forma gratuita immobili fatiscenti siti nel centro storico, al fine di recuperarli e ristrutturali a spese della collettività.
Questo intento sarebbe altamente nobile se non venisse contraddetto da quanto fino ad ora non fatto, è stato questo pluriennale disinteressamento a ridurlo così. Un centro storico isolato come il nostro riesce a sopravvivere solo se abitato e gli abitanti abbiano tutti i servizi necessari. Uno dei servizi necessari è la scuola, la scuola elementare e materna dell’antico quartiere di Padia è stata da sempre un punto di riferimento.
La recentissima chiusura di essa, per motivi di sicurezza, durante l’anno scolastico ci lascia molto perplessi in quanto un’amministrazione seria non aspetta il terremoto per verificare l’agibilità di una scuola.
Ci viene il sospetto che i motivi siano altri! Non è che questa è una scusa per chiuderla definitivamente: infatti la scuola di Padia non è nell’elenco delle scuole che saranno messe in sicurezza utilizzando fondi ministeriali. Come si può affermare di voler riqualificare ed incentivare l’incremento demografico se contemporaneamente si procurano disagi per chi vi abita?
Un altro dubbio che sorge imperioso è: come fa l’Amministrazione a ristrutturare il centro storico se è in dissesto? Inoltre dato che gli immobili che si andranno a ristrutturare sono destinati a civile abitazione, come poi possono essere affidati ad imprese artigianali ad artisti ad attività di ricezione turistica ecc.?
Dato che “a pensar male è sì peccato ma spesso ci si azzecca”, non è che questa fantomatica ristrutturazione ricada anch’essa sulle spalle dei cittadini acresi?
Tutti noi cittadini saremo costretti a pagare per la montagna di debiti a cui il comune deve far fronte, ma che colpa ne abbiamo?
Se gli amministratori sbagliano perché devono pagare i cittadini?
Sono loro a dover pagare con i loro averi (case, terreni e quant’altro hanno).
L’unica gravissima colpa che hanno molti cittadini di Acri è quella di averli votati.
Accenniamo solo allo schifo del balletto della Presidenza del Consiglio comunale, dopo tre mozioni di sfiducia e due dimissioni viene sostituito.
E’ evidente a tutti che questa Amministrazione non ha mai lavorato per il bene comune...  per non aggravare ulteriormente una situazione disperata, chiediamo le dimissioni di questa maggioranza amministrativa, inutile, arrogante e dispendiosa e, che le autorità competenti aprano finalmente le indagini su questo disastro per appurarne le responsabilità.

PUBBLICATO 16/11/2016 | © Riproduzione Riservata



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