POLITICA Letto 5817  |    Stampa articolo

Comune. Pubblicato il bando per la riscossione dei tributi

Foto © Acri In Rete
Angela Forte
condividi su Facebook


E’ stato pubblicato, nei giorni scorsi, un bando di gara per “l’affidamento in concessione del servizio di gestione e riscossione “volontaria” e “coattiva” delle entrate comunali: servizio idrico, ici, imu, tasi, tarsu, tares, tari, delle altre entrate patrimoniali ed assimilabili, nonchè delle attività di accertamento e recupero delle fasce di evasione riferibili a tutti i tributi, imposte e tasse comunali ed altre entrate di diversa natura.
Il consiglio comunale, ricordiamo, nella seduta del 12/10/2016 si era espresso, in merito a questo affidamento in concessione, con soli 9 voti favorevoli e otto contrari. Il bando, pubblicato nelle scorse ore sull’albo pretorio del comune, ha creato quindi non pochi malumori in città, non si pensava, forse, che la decisione dell’amministrazione comunale sarebbe stata, poi, quella di esternalizzare anche il servizio di gestione e riscossione delle entrate comunali. Si era paventata, questa possibilità, già tempo addietro, infatti molte associazioni di cittadini, sigle sindacali, associazioni di commercianti e cittadini comuni avevano protocollato, presso l’ente, una petizione popolare, in cui chiedevano di non esternalizzare anche questo servizio in quanto costituiva un ulteriore aggravio per un ente già in dissesto. A questa preghiera, l’amministrazione comunale, ha risposto con  la pubblicazione del bando in cui affida ad operatori esterni il servizio di riscossione.
Tutti i soggetti che avevano firmato la petizione, ed altri, compresi i consiglieri di minoranza, sono contro quest’ulteriore sperpero di risorse, infatti, come si leggeva già nella petizione firmata precedentemente, “il comune: disporrebbe di ottime risorse umane, ed ha dichiarato di aver potenziato il settore tributi, ha affidato ad un funzionario in pensione, dell’agenzia delle entrate, a titolo gratuito, la redazione di un progetto più efficiente per garantire il servizio di riscossione, ha aderito all’anutel per la lotta all’evasione, dispone di strumentazioni software adeguate.
Quindi, ci si chiede, perché sperperare più di 500 mila euro annui da destinare a una ditta esterna e soprattutto per sei anni per svolgere questo servizio.
Quest’ulteriore spesa non poteva forse essere evitata, si chiedono i cittadini e le associazioni. Non dimentichiamo, un fattore da non trascurare, la corte dei conti, fra le altre motivazioni espresse di rigetto del piano di riequilibrio finanziario non aveva giudicato positivamente il ricorso all’esternalizzazione del servizio perché non  costituisce  indice di affidabilità.  

PUBBLICATO 18/12/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 807  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo.... ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1813  
Verso le comunali. Esperienza ma anche novità
Con l’uscita pubblica di Giacomo Cozzolino su Acri in rete, si può.... ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 709  
Focus enogastronomia. I 50 anni del Panoramik
Il prossimo 28 agosto il ristorante – pizzeria Panoramik taglia un importante traguardo: i 50 anni di attività. Innovazione e tradizione portanti avanti oggi da Salvatore e Alessandra a rappresentare ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1460  
Caro Prof
Caro Prof, sono passati quasi otto mesi. Otto mesi nei quali la nostra comunità ha continuato a ricordarti in tante occasioni, forse cercando di colmare con le parole il vuoto che hai lasciato. Quell ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 588  
Quella meridionale una questione sempre attuale
La storiografia e l'insegnamento scolastico, protrattisi per più di un secolo e mezzo, hanno generalmente presentato l'unificazione italiana come un imperativo storico, contrapponendo un Meridione in ...
Leggi tutto