OPINIONE Letto 5191  |    Stampa articolo

Ostinatamente ostinati

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
condividi su Facebook


Esattamente un anno fa, scrivevo “ le risposte che mancano”. Sono passati 365 giorni ma le cose non sono certamente migliorate. Non ho visto quel cambiamento tanto decantato. Non ho visto “l’amministrazione della trasparenza” tanto osannata.
Leggo solo di eventi negativi per la nostra cittadina. Frazioni disagiate per pochi centimetri di neve, il problema dell’acqua che ormai è diventato quotidianità, l’economia in ginocchio, un comune in dissesto. La cultura: nemmeno l’ombra.
Addirittura chi promuove a proprie spese non è stato messo nelle condizioni di continuare la rassegna teatrale che ormai da anni proponeva. Non sono i primi a “pagarne” le conseguenze, già in passato altre associazioni hanno avuto il ben servito.
Del resto, con la squadra di amministratori che ci ritroviamo non possiamo pretendere chissà che cosa. Se ne stanno comodi a riscaldare una sedia che potrebbe, tranquillamente, rimanere vuota. Ostinatamente ostinati ad arrivare alla fine di questa triste storia amministrativa. Senza un briciolo di coscienza, senza un minimo di rispetto per i cittadini acresi, senza un po' di vergogna. Niente li sfiora.
Da cittadino provo rabbia e vergogna per essere amministrato da queste persone. E penso a chi invece ad Acri ha deciso di rimanerci.
Penso a chi ad Acri ha investito e continua ad investire, nonostante le mille difficoltà. E non sono pochi. Penso alle associazioni, come l’ASPA, che da anni e con le proprie forze continua nella sua opera di volontariato. Quello puro.
Penso ai miei coetanei che hanno investito per crearsi un futuro nel nostro amato paesello. C’è solo da ammirarli. Acri ha delle realtà bellissime, create da giovani. Non sono pochi gli esempi che potrei fare, ma citare i nomi servirebbe a poco.
Penso a chi poteva partire per cercare fortuna altrove ed invece è rimasto creando anche posti di lavoro. Penso a chi era andato via e poi è tornato.
Penso a chi ad Acri non potrà mai lavorare, come me, perché un ospedale non lo abbiamo più. Ed è merito loro. Quelli che stanno ai posti di comando che si grattano la pancia mentre il cittadino si spacca la schiena per arrivare alla fine del mese.
Loro, sperano di trovare tanti “Schettino”, pronti ad abbandonare la nave per avere il controllo totale, senza che nessuno dia fastidio. Acri non ha bisogno di queste persone, Acri ha bisogno di giovani con idee, di gente che si metta a disposizione per una popolazione che continua ad essere maltrattata e presa in giro, giorno per giorno. Porto il mio paese nel cuore e sogno di rivedere Acri splendere. L'amore per il proprio paese forse non può bastare, bisogna avere coraggio ed un pizzico di follia.
La soluzione non è andar via ma unirci, giovani e meno giovani, con un solo obiettivo: far rinascere Acri. La forza di noi giovani può essere più forte di qualsiasi altra "arma". Quelli che devono andar via, sono loro. Ora tocca ai giovani.
"I destinati a essere morti» non hanno certo gioventù splendenti: ed ecco che essi ti insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece."

PUBBLICATO 23/01/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 3784  
Incidente nel laboratorio dell’Ipsia. Tre persone finiscono all'ospedale
Momenti di panico e caos questa mattina all'Ipsia. All'interno del laboratorio personale addetto stava maneggiando alcune ampolle contenti sostanze chimiche, idrogeno solforato quando, per cause in co ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 472  
Più quote rosa e meno maschilismo
Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si ...
Leggi tutto

PERSONAGGI  |  LETTO 524  
La spontaneità di Mariannina
Riportiamo uno scritto di Nuccia Benvenuto pubblicato su LaC News 24. La donna della quale voglio raccontarvi è vissuta solo trentasette anni, trentadue ad Acri e gli ultimi cinque, ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 903  
Al Palazzo Falcone Sanseverino “Donne in Calabria; la strada dell’emancipazione”
L’8 Marzo, nella suggestiva cornice della Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino – Falcone, si è tenuta la Tavola rotonda dal titolo “Donne In Calabria: la Strada dell’emancipazione” ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 419  
Ruote di scorta della democrazia
Siamo appena usciti dalla tornata elettorale di secondo grado per l’elezione del Presidente della Provincia di Cosenza e dei 12 consiglieri che rappresenteranno le istanze dei 150 comuni compresi nel ...
Leggi tutto