POLITICA Letto 6706  |    Stampa articolo

L’accozzaglia dei traditori (Da Giuda a Cosimo Fabbricatore la storia si ripete)

Foto © Acri In Rete
Consiglieri e Giunta Tenuta
condividi su Facebook
I cittadini di Acri certamente sanno che la storia dell’umanità è fatta da ricorsi e ricorsi storici che fanno sì che gli eventi si ripetano con una cadenza temporale.
I traditori che la storia ricorda sono tanti ma qui vogliamo menzionare a titolo esemplificativo Bruto che nel 44 a.c. tradì Caio Giulio Cesare dopo che questi lo aveva nominato Prefetto, Giuda che da apostolo tradì Gesù Cristo facendolo crocefiggere, Cosimo Fabbricatore che da ex Presidente del Consiglio comunale, ha firmato le proprie dimissioni unitamente ai consiglieri di minoranza per far decadere da Sindaco Nicola Tenuta e la sua maggioranza che nel 2013 aveva stravinto le elezioni amministrative  ad ACRI.
Quest’ultimo “personaggio” dopo essere stato nominato Presidente del Consiglio Comunale di Acri dai consiglieri di maggioranza solamente per la sua anzianità anagrafica e non per altri meriti, è stato sfiduciato nel corso della consiliatura dalla minoranza consiliare per ben tre volte, sempre difeso e salvato dai consiglieri di maggioranza.
Il “traditore Fabbricatore” allorché nel mese di novembre 2016 ha rassegnato  le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio dopo essere stato sfiduciato anche dalla Sua Maggioranza per la scarsa capacità a svolgere la funzione di Presidente, ha pensato bene di accordarsi con la minoranza per far decadere Nicola Tenuta dalla carica di Sindaco della città di Acri democraticamente  eletto dai cittadini.
Passando con l’opposizione “il traditore Fabbricatore” ha trovato altri due  traditori del Sindaco Tenuta ovvero i consiglieri Cavallotti e Viteritti che già in precedenza avevano tradito Tenuta, senza il quale nessuno di questi tre “signori” avrebbe avuto i consensi per fare il consigliere comunale della città di Acri.
Insieme a questi “campioni di fedeltà” il traditore ha trovato anche il consigliere Pino Capalbo, chiamato anche “Pino Schettino” dall’ex Sindaco Trematerra in un pubblico comizio perché da capogruppo del PD in consiglio comunale tramava con le forze di minoranza per fare decadere il Sindaco del PD Elio Coschignano,.
Da tutto questo tradire si evince che corrisponde al vero il detto calabrese che così recita: “pari cerca pari è pari trova” ovvero che i traditori si cercano e si trovano.
Per il bene della città di Acri ci auguriamo che nel futuro i cittadini si ricordino chi sono i traditori e si astengano  dal dargli i loro consensi.

PUBBLICATO 05/02/2017 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

NEWS   |  LETTO 1636  
Capalbo a Rlb; “mi ricandido”
“Mi ricandido.” C’è un primo candidato ufficiale a sindaco alle comunali del 2022.... ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 235  
Sereno anno scolastico
Domani, lunedì, anche gli studenti (circa 2000), i docenti, il personale Ata ed i collaboratori scolastici delle scuole acresi.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 426  
Distaccamento dei Vigili del fuoco. Trattativa aperta
L’incendio di ampie proporzioni, di certo di natura dolosa, divampato nella serata di giovedì scorso in località Serra di Buda, riporta in primo piano la necessità della presenza sul territorio di una ...
Leggi tutto

Favole  |  LETTO 174  
Il bosco dei sogni
Varcavo da giorni i confini dei sogni. Nelle similitudini dei giorni continui, camminavo sorretta dalle nubi del pensiero. Ero pronta a solcare un nuovo viaggio, costruito spontaneamente per aggirare ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 952  
Rifiuti, nuovi mezzi e nuovi raccoglitori
Ecoross prosegue gli interventi nell’ambito delle attività previste dal nuovo Servizio di Igiene Urbana nel Comune di Acri. A 720 m d’altitudine, Acri possiede 200 km² di superficie, ...
Leggi tutto