OPINIONE Letto 3245  |    Stampa articolo

Ipertrofìa dell'IO

Foto © Acri In Rete
Giacinto Le Pera
Una comunità senza un governo è cosa tragica. La tragedia poi, è ancora più drammatica, quando il governo c'è, ma senza autorevolezza.
Una comunità, come quella di Acri, in questi ultimi giorni non sta meditando sulla tragedia consumata, sul perché e sul per come, bensì sta cercando altra fonte di ispirazione per poter scrivere la prossima tragedia.
Ancora una volta, totalmente allo sbando.
Che natura ha il virus che da sempre ci attacca? Nessuno lo indaga, ma tutti lo viviamo come un qualcosa che arriva fatalmente. Periodicamente ci disturba, periodicamente cerchiamo una cura, periodicamente c'è la ricaduta. Tutti, proprio tutti, alla ricerca spasmodica dell'antìdoto momentaneo per poter fa fronte al disagio.
Non si troveranno antìdoti efficaci finché l'ipertrofìa dell'IO non viene curata. È lì che bisogna dirottare la ricerca. Solo lì.
Bisogna rifiutare luoghi comuni, convenzioni e cure tradizionali per poter intraprendere la via di una possibile nuova cura. Un nuovo modo di scrutare il male, nuovi approcci. Un punto di vista più elevato. Intraprendere una nuova via richiede sforzo. Ottenere senza sforzo qualsivoglia risultato, non è bene, non è vero. Necessita, nella fattispecie, diventare Politica e non fare politica. È assolutamente necessario aderenza tra ciò che si è e ciò che si fa. Cercare il massimo dell'autenticità attraverso la finzione e non il contrario. È necessario lavorare per un progetto di futuro interpretando il presente attraverso l'immagine di noi stessi. Mettersi al servizio nascondendosi. Mettere in gioco se stessi per perdersi nell'avventura quotidiana fatta di fatica e di esercizio. L'effimero talento non basta.
È necessario considerare e vivere la Politica come delegata dal territorio a testimoniarne i disagi, altrimenti continuerà a risultare una noiosa interpretazione. È necessario che l'esercizio che si fa in politica faccia male, altrimenti non è vero. Per fare ciò bisogna dedicare cura e bene con senso di responsabilità. Altrimenti si scelga altro da fare.
I modelli si sono abbassati e quindi impera la mediocrità. Infatti i risultati sono evidenti: finta disperazione, analfabetismo sentimentale e culturale.
Non si deve parlare inutilmente.

PUBBLICATO 08/02/2017





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 82  
Le città dopo il Covid19. Le idee dell’architetto Scaglione su Il Sole 24 ore
Come ripensare le città dopo il Covid-19. Le idee dell’architetto Pino Scaglione.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 419  
Statua contro le guerre, questa è la verità dei fatti
Scrivo in merito alla domanda conclusiva del post sulla vostra pagina facebook del 25 maggio 2020 riguardo la Statua contro le guerre, realizzata da Gino Scarsi e donata alla città di Acri. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 435  
All’aria aperta
Ora bisogna darsi da fare. Uscire di casa, i bambini devono ritrovare lo spazio in cui muoversi, giocare, ragazzi e ragazze devono poter riprendere a passeggiare, a parlarsi, per strada, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 542  
Festa della Repubblica. L'amministrazione comunale dona la Costituzione
L'assessore alla cultura e pubblica istruzione, Bonacci, ha inteso incontrare le scuole del territorio per sottolineare l'importanza di questa ricorrenza e della Costituzione entrata in vigore nel 194 ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 437  
Lutto in casa Gattuso
L’Amministrazione Comunale di Acri, il Sindaco Pino Capalbo, e l’Assessore allo sport Luigi Cavallotti, si stringono attorno al dolore che ha colpito la famiglia Gattuso per la prematura perdita della ...
Leggi tutto