OPINIONE Letto 6368  |    Stampa articolo

Il fallimento dell’umanità

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Per molto tempo ho creduto che lo sterminio sistematico degli ebrei, avvenuto nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale, era stato possibile perché i mezzi d’informazione dell’epoca erano poca cosa, oppure perchè le notizie - quando arrivavano - erano quasi sempre “drogate” dalla  propaganda, o   ritenute di dubbia attendibilità perché  erano, inevitabilmente, troppo spesso basate sul “sentito dire”.
Ero convinto che se le persone avessero avuto consapevolezza di quanto accadeva, se solo  avessero avuto la possibilità  di vedere attraverso incisivi servizi televisivi lo strazio  di donne e bambini fatti entrare in finte docce  per essere “gassati” e “passati per un camino” per poi finire nel vento  (come cantava Guccini) il mondo non sarebbe rimasto inerte. Avrebbe di certo reagito e, quindi, non solo la guerra avrebbe avuto un altro corso, ma sarebbe certamente durata anche molto di meno.
Povero ingenuo! E’ da un po’ che ho cambiato idea.
Già, ho cambiato idea da quando ho incominciato a capire - e non avrei voluto mai farlo -  che neanche l’informazione più capillare, le immagini più cruente smuovono le coscienze.
Certo, come per ogni cosa, esistono le eccezioni, come ad esempio la straziante l’immagine di Aylan, il  bambino morto sulla spiaggia turca. In quella tristissima circostanza, qualcosa si mosse. Tuttavia, resto convinto che nonostante il dolore intenso di quel momento abbia pervaso tutti, in pochissimi hanno mai avuto realmente la  consapevolezza che insieme a qual bambino morto sulla quella  spiaggia vi fosse distesa anche l’umanità  agonizzante.  Anche perché l’impetuoso vento dell’indignazione, che sembrava aver pervaso tutti, ha invece attraversato le nostre coscienze come il vento del deserto quando, sembra aver sollevato  una tempesta di sabbia,  che invece alla fine si rivela  soltanto un grosso polverone destinato ben presto  a diradarsi.
Faccio fatica a comprendere come sia possibile che, sull’altare di labili quanto provvisori equilibri geopolitici, venga tollerato  qualsiasi genere di orrore e consentite continue e ignobili  stragi di bambini,  come quella compiuta qualche  giorno fa in Siria. Com’è possibile che  il mondo non si vergogni e i popoli non sentano l’esigenza di  opporsi?
Ho ancora indelebile negli occhi l’immagine e nella mente le parole di un’altra  bambina che, ferita a morte dopo un bombardamento, trovava la forza di sussurrare “racconterò a Dio quello che mi hanno fatto”. Quest’affermazione che è un insieme di disperazione e di speranza sancisce e certifica il fallimento dell’umanità.
Forse un giorno, quando Dio stesso verrà a giudicarci, si circonderà di questi bambini e ci chiederà conto, davanti a loro, della nostra inerzia e di quanto  abbiamo fatto. Non illudiamoci, per quanto sia infinita la misericordia non sarà abbastanza per  sperare di essere perdonati.

PUBBLICATO 08/04/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 657  
Va' dove ti porta il vento
Leggere la notizia del passaggio del consigliere Cofone tra i banchi della maggioranza impone una riflessione amara: strategie del genere sembrano ormai dettate solo da un mero opportunismo, svuotato ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 221  
Casa Riformista - Italia Viva entra in giunta con Salvatore Gracco
Casa Riformista - Italia Viva amplia in modo strategico il proprio ruolo all'interno del centrosinistra in Calabria, segnando un importante passo in avanti nel percorso di radicamento e di presenza is ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 847  
Dalle ''fake news'' alla poltrona: il curioso viaggio di Sinistra Italiana
C'era una volta Acri in Rete. Pubblicava indiscrezioni, raccontava gli equilibri della maggioranza e, oltre due mesi fa, scriveva che Angelo Giovanni Cofone sarebbe presto entrato a far parte della gi ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 187  
Lunedì 29 giugno la ''Notte del Rifugiato''
La Casa di Abou Diabo. La Giornata Mondiale del Rifugiato, ad Acri, per questa volta, diventa "Notte", con il senso multiplo di luogo del giorno per stare insieme ed il colore dell'oscurità con cui ve ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2728  
Vergogna
VERGOGNA! Non esiste altra parola per descrivere lo spettacolo indecoroso a cui la cittadinanza di Acri sta assistendo in queste ore. Si parla infatti da giorni del passaggio di Sinistra Italiana in ...
Leggi tutto