NEWS Letto 7884  |    Stampa articolo

Gas radon, pericolo alto ma poco conosciuto. A breve i risultati Arpacal su Acri

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


La Calabria, come risaputo, è una delle regioni più esposte ai rischi naturali: rischio sismico, alluvioni, idrogeologico, erosione costiera.
C’è un altro rischio, molto presente ma poco conosciuto e sottovalutato: il Radon, un gas radioattivo che puo’ risultare cancerogeno se inalato in concentrazioni elevate. Un gas inodore e invisibile ma molto pericoloso.
La principale fonte di questo gas risulta essere il terreno, dal quale fuoriesce e si disperde nell’ambiente, accumulandosi in locali chiusi dove diventa pericoloso.
Il Radon, con simbolo chimico Rn, si concentra soprattutto in determinate rocce (granitiche e metamorfiche) e in corrispondenza delle faglie, ecco perché in molte zone della Calabria, dove sono presenti questi tipi di rocce e queste strutture, il Radon è molto presente.
Il territorio di Acri, costituito da graniti e metamorfiti ed attraversato da numerose faglie, è ad alto rischio. Ecco perché è uno dei siti più studiati da parte dell’ArpaCal.
Del gas Radon, dei suoi effetti e di come ci si può difendere se ne è discusso nel corso di un convegno che si è tenuto martedì scorso all’Unical ed a cui hanno preso parte esperti del settore, geologi, ingegneri, fisici, esponenti politici ma anche medici.
Si stima, infatti, che il Radon sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. Tre anni fa, il Comune di Acri è stato uno dei primi, della provincia di Cosenza, a partecipare all’iniziativa promossa dall’ArpaCal che prevede la formazione di una banca dati. Nel prossimo mese di maggio l’ArpacCal diffonderà finalmente la mappatura ed i risultati dei siti monitorati.
Per determinare la concentrazione di Radon presente in un locale ci si può rivolgere proprio all'Arpacal oppure ad aziende private che svolgono questo tipo di misure tramite appositi rivelatori (esposimetri).
Gli strumenti di misura vanno posizionati preferibilmente nei locali dove si soggiorna più a lungo. Poiché specialmente nel periodo invernale l'abitazione aspira aria, che potrebbe essere ricca di Radon, è preferibile effettuare le misurazioni in questa stagione. Per la eventuale bonifica, vi sono interventi di facile realizzazione e poco invasivi per gli edifici.
E’ possibile effettuare uno screening autonomo dei propri locali attraverso dei dosimetri economici ed in vendita anche su internet.

PUBBLICATO 12/04/2017 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 469  
La (falsa) Narrazione continua
Sull' arredo urbano, sui disservizi, e sulla qualità della vita in genere è intervenuto Luigi.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 373  
Anna Vigliaturo nominata Coordinatrice provinciale dell'UDC a Cosenza
È stata ufficializzata nei giorni scorsi la nomina di Anna Vigliaturo a Coordinatrice provinciale dell’Unione di Centro (UDC) per la provincia di Cosenza. La nomina è stata ratificata dal Segretario ...
Leggi tutto

RECENSIONE  |  LETTO 406  
Una tela di parole tra radici e orizzonti
In un'epoca di frenesia e rumore, l'opera poetica “Versi e altro” di Angelo Arena, emerge come un porto di quiete e, al tempo stesso, un'onda che scuote le coscienze. L'autore, con una sensibilitaL ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 204  
L'evento alla Torre Civica sia di stimolo alla riqualificazione del luogo
Si è svolto giovedì sera l’evento “Cine Hortus – Cinema sotto la Torre”, giunto alla sua seconda edizione dopo il successo dello scorso anno, nella suggestiva cornice della Torre Civica di ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 343  
Curve chiuse al ''Marulla'', il super tifoso Pasquale Fusaro di Acri: Non saremo allo stadio
Il momento delicato che sta attraversando il Cosenza calcio con la rottura tra società tifoseria, a cui da tempo si è aggiunta anche quella con l’amministrazione comunale (l'altra sera il sindaco Fran ...
Leggi tutto