Vai avanti tu, che a me viene da ridere
Franco Bifano
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Domenica scorsa, la trasmissione Report su Rai3 ha trasmesso una interessante inchiesta sul vaccino contro il papilloma virus. Clicca qui, siamo tutti consapevoli dell’importanza dei vaccini, del ruolo fondamentale che hanno avuto, e tuttora hanno, nel debellare gravissime malattie. Del resto l’ha chiarito il conduttore, Sigfrido Ranucci, nella premessa prima dei servizi.
Il vaccino contro il papilloma virus è gratuito e consigliato alle ragazze dai 12 in su. La campagna di vaccinazione ha l’obiettivo di prevenire il cancro al collo dell’utero, dunque,non è cosa da poco. L’inchiesta si è occupata degli eventi avversi che si verificano dopo la sua somministrazione e la scarsa trasparenza nella segnalazione degli stessi. Eventi che, quando compaiono, devono essere comunicati dal medico all’ufficio di farmaco-vigilanza, entro 36 ore dal momento che ne è venuto a conoscenza. Alcune ragazze intervistate hanno denunciato le difficoltà incontrate nel far partire la segnalazione, dopo il verificarsi su di esse di gravi effetti collaterali. Va da se che, se non si registrano le segnalazioni, i dati sugli effetti negativi del vaccino corrono il rischio di essere incompleti e falsati. Il tutto si traduce in un bel vantaggio per le case farmaceutiche di produzione, a scapito delle giovani ragazze e delle loro famiglie. Nell’inchiesta, corredata da interviste, dati e commenti di esperti come Silvio Garattini, è anche emerso – cosa spiacevole - che il controllato (le case farmaceutiche) finanzia il controllore, l’organismo cioè che deve vigilare sulla eventuale tossicità dei prodotti. In un paese normale queste cose sarebbero motivo, se non di scandalo, almeno di attenta riflessione e di ulteriori approfondimenti. Invece si è preferito attaccare la trasmissione con la risibile motivazione che sminuirebbe l’importanza dei vaccini. Addirittura il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin ha subito dichiarato che Report ha fatto “grave disinformazione”. Ora, stiamo ancora aspettando che questo Ministro, del quale si ricorderà probabilmente - oltre alla sua inadeguatezza - il “successone” del “Fertility Day”, (leggi qui, ndr) ci spieghi come mai ha scelto di mandare a Bruxelles a rappresentare l’Italia nella tutela della nostra sicurezza alimentare e della sanità animale, il dirigente Pasqualino Rossi che nel 2008, quando era un importante dirigente dell’Agenzia Italiana per i Farmaci (Aifa), fu arrestato dal Procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, per corruzione. Secondo la Procura Rossi più che al servizio del nostro paese era al servizio delle case farmaceutiche. Il processo si è chiuso nel 2015 con la prescrizione dei reati. Date un’occhiata. (Clicca qui) Siamo alle solite, soggetti arrestati per corruzione fanno carriera e vengono promossi ricevendo incarichi prestigiosi, mentre chi denuncia vicende poco trasparenti e interessi intoccabili che, in questo caso, riguardano la nostra salute, viene (ahi, noi!) querelato. C’è poco da fare, così in Italia vanno le cose: alla rovescia. “Vai avanti tu, che a me vien da ridere!”, avrebbe detto Lino Banfi nei panni dell’ineffabile commissario Bellachioma. Tanto, siamo il paese dei grandi comici, le cose serie da noi sono comunque pezzi esilaranti di avanspettacolo: “Punto! Anzi due punti.. è meglio abbondare!” come avrebbe detto il grande Totò. P.S. A proposito, il sostituto della Gabanelli, Sigfrido Ranucci è partito davvero alla grande, in due puntate di Report sembra aver ricevuto due querele. Bingo!! Se questo è l’inizio, nel proseguimento ci sarà da divertirsi. |
PUBBLICATO 22/04/2017 | © Riproduzione Riservata

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