Comunicato Stampa Letto 1999  |    Stampa articolo

Comunicato Stampa UDC 3 dicembre.

Alessandro Feraco
Foto © Acri In Rete
Il partito dell'UDC manifesta la propria solidarietà ai lavoratori precari e ribadisce, che la scelta del voto di astensione è rivolta solo alla " politica portata avanti dalla maggioranza" e non all'interesse per i lavoratori per i quali avrebbe gradito dare un contributo più fattivo e concreto di quello raggiunto in seno all'ultima assise. È doveroso ricordare che sono state volutamente ignorate le richieste dell'UDC di qualsivoglia garanzia di trasparenza e buona fede con il preciso scopo di evitare un reale coinvolgimento e mettere in cattiva luce l'opposizione. Per cui l'UDC non può far altro che rifiutare certi "giochi di Palazzo" che fanno leva sui bisogni della gente e manifestare le proprie perplessità in maniera franca e sincera anche a costo di essere frainteso oggi ma sicuramente compreso a ragion veduta in futuro. Per risollevarsi dai problemi amministrativi che stanno determinando un pauroso calo di consenso di quest'amministrazione non bastano gli espedienti con le manifestazioni populiste consumate in una sera.
Ascoltando la relazione dell'assessore al ramo economico, assistiamo ad un miracoloso assestamento del Bilancio grazie a delle entrate extra " non previste" o per dirla tutta volutamente sottostimate o non preventivate. Una programmazione economica che rispecchia la scelta azzardata nella SPERANZA DI ENTRATE in Bilancio molto difficili da verificarsi e invece previste e iscritte come SICURE. Si manifesta la pochezza e la mancanza di sobrietà nelle scelte e si evince un sintomo di sofferenza in chi cerca il clamore nelle grosse entrate se tutto va bene, e se va male com'è andata fallendo, si deve affrontare quello che è successo all'attuale Amministrazione: salta l'equilibrio di Bilancio e si evita il dissesto finanziario come dice l'assessore grazie solo alla loro "oculatezza nel non spendere i soldi" con le circolari che invitano i responsabili comunali a bloccare tutti i pagamenti creando ingerenza fra l'organo politico e la gestione amministrativa. Diventa difficile gestire la programmazione economica quando viene bloccata a metà anno, come è difficile spiegare ai numerosi creditori, ai dipendenti che aspettavano il pagamento degli straordinari e per una volta anche dello stipendio e ai cittadini che reclamano i servizi mancati che la carenza di CASSA secondo l'assessore al Bilancio non significa senza soldi ma solo mancato trasferimento dagli Enti sovra comunali. Tanto più che l'Assessore agli Affari legali per meglio chiarire il concetto che non sono tutte rose e fiori le condizioni economiche si giustifica con i cittadini per i disservizi causati affermando che non essendo riusciti ad assestare tutti i debiti l'Ente si ritroverà nuovi pignoramenti e il Tesoriere bloccherà nuove somme del bilancio destinandole ai creditori.
Non è stato possibile muovere un dito oltre i lavori programmati e già finanziati gran parte dei quali ancora della Giunta Tenuta vivendo ancora di rendita dopo due anni dal cambio della guida municipale. I risultati del degrado urbano per mancanza di manuntenzione e per il continuo attacco ingiustificato delle strutture e delle piazze con i mercati settimanali completano il resto della situazione che è poco edificante.
Si parla di mutui rimodulati con la Cassa Depositi e Prestititi come se fossero stati contratti da altri comuni, di rate più basse meno esose come se il numero e il tempo che necessitano per estinguerli non abbiano importanza: 30 anni anzicchè 13 all'origine! Tacciono sul fatto che i Mutui o meglio i debiti potevano essere rimodulati riparmiando più di un milione di euro e riducendo il tempo per estinguerli ma non lo hanno fatto per accederne a 5 nuovi milioni di euro di debiti per far fronte alla carenza economica che vivono. È normale che se un assessore sbaglia la programmazione dell'esercizio finanziario mettendo alla berlina il comune con dei bilanci non veritieri che non sono in ecquilibrio e si devono recuperarli con il blocco amministrativo delle spese questo amministratore non solo deve delle scuse ai cittadini ma dovrebbe dimettersi! E non sarebbe il primo a dover fare una scelta del genere, basta ricordare il pasticcio dei PRU con la clamorosa revoca della delibera consiliare dove si erano consumati degli illeciti!

Alessandro Feraco
Dirigente Portavoce UDC Acri


PUBBLICATO 6/12/2006

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