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Coschignano illustra quanto realizzato.

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
Frecciate al centro destra, messaggi chiari al suo partito ed alla coalizione. Due ore esatte per illustrare agli iscritti del suo partito (ma in sala vi sono anche diversi rappresentanti di altre forze politiche) quanto la sua giunta ha realizzato nei cinque anni di governo, Coschignano, espressione Pd, tiene tra le mani un grosso fardello che contiene i risultati raggiunti in tutti i settori. Sarà riuscito a convincere iscritti, detrattori e compagni di viaggio? La sala non è piena ma il primo cittadino è ugualmente carico e gasato.
Pronto a scendere nuovamente in campo nelle elezioni di marzo. Ed è opportuno partire proprio da qui, cioè dalla fine del suo intervento. Perché Coschignano non ha nessuna intenzione di mettersi da parte; “mi rimetto alle decisioni del partito, dice, e poi a quelle della coalizione ma si sappia che all’orizzonte potrebbero comparire anche nubi nere.” In soldoni significa che il primo cittadino si attende una riconferma a gran voce, non accetta le primarie e pretende motivazioni su una sua eventuale bocciatura.
Il messaggio è chiaro; Coschignano potrebbe anche staccarsi dal Pd e tentare la corsa solitaria se le primarie dovessero andare in porto. Già le primarie. Ma se Coschignano anche ieri, dopo la lunga relazione, ha ricevuto abbracci e strette di mano ed inviti a continuare, perché mai dovrebbe essere messo in discussione e non riavere più la fiducia del suo partito e delle altre forze della coalizione? Di contro; se l’attuale primo cittadino è cosi sicuro di aver fatto bene perché sottrarsi alle primarie?
Il sindaco e i suoi più stretti collaboratori attendono ora che domenica prossima, in occasione dell’assemblea aperta anche alle altre forze del centro sinistra, più di uno esca allo scoperto e dica veramente se la ricandidatura di Coschignano avrà o meno il via libera e che sarebbero i compagni di viaggio.
Nel frattempo il primo cittadino ha sottolineato i risultati raggiunti grazie ai circa cinquanta milioni di investimenti, ha parlato di una maggioranza malata e disunita che gli ha creato non pochi problemi e di un centro destra che dalla passata legislatura gli ha lasciato dieci milioni di debiti. Poi chiosa; “sappiate che una mia eventuale bocciatura significherebbe dare ragione al centro destra.”  
In sala i vari Cristofaro, Cozzolino, Capalbo, Zanfini, Bonacci, ascoltano e meditano. Da loro, però, ci aspetta domenica prossima finalmente una posizione chiara e ufficiale sia su Coschignano che sulle primarie.

PUBBLICATO 17/11/2009

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