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Giorgio Paniariello "incanta" l'anfiteatro.

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
All'anfiteatro, non c'è il tutto esaurito, ma gli oltre mille presenti hanno potuto apprezzare un vero e proprio mini varietà con tanto di intermezzi musicali di una band e di due voci, Matteo Borgari e Fabiana Rossignole, molto bravi. Ma soprattutto hanno potuto ascoltare e vedere un Panariello in ottima forma, a parte il po' di pancetta, che canta, interagisce col pubblico, enfatizza alcune abitudini degli italiani, critica i reality tv, si schiera contro l'abbandono degli animali e contro la solitudine degli anziani. Non mancano i riferimenti a Bertolaso, che porta sfiga, ed al Fede femminaro, al Brunetta così basso che, in caso di acqua alta a Venezia, dove voleva candidarsi come sindaco, sarebbe scomparso quasi ogni giorno. Risate, gag pungenti e riflessioni, rigorosamente in dialetto toscano, nella seconda tappa calabrese, al termine della quale è stato omaggiato, da parte del sindaco Trematerra, con un oggetto dell'orafo Affidato.

Panariello, due tappe e un ottimo riscontro di pubblico.
Infatti, ma me lo aspettavo, la Calabria è una regione fatta da persone colte che hanno il dovere di reagire, lo sanno fare, perché abitano in una regione ricca di cose belle ed interessanti. Vorrei, però, ricordare anche io l'anniversario del giudice Scopelliti che ricorre tra qualche giorno.
E' una regione che conosci?
Ad inizio carriera ho fatto qualche spettacolo, purtroppo non posso venirci in vacanza perché tutti i miei amici e familiari vanno in Versilia. Non è escluso che un giorno decida di trascorrere qualche giorno di relax qui dove avete posti fantastici. Non immaginavo, per esempio, che dietro tante curve potesse sbucare all'improvviso una cittadina accogliente e carina come Acri. A parte la battuta, non vi manca nulla per essere una regione turistica.
E' un momento non facile ma la gente ride ugualmente.
Il nostro compito è quello di far dimenticare i momenti negativi, almeno per due ore. Non è facile ma ci proviamo. Il momento politico ed economico non è bello ma noi cerchiamo di sdrammatizzare ma nello stesso tempo lanciamo messaggi.
Ma davvero chi non va in tv non è famoso?
Peggio, non esiste. Puoi fare cinema, teatro e cabaret ma se la gente non ti vede sul piccolo schermo è convinta che non fai niente, da qui il titolo del mio spettacolo.
Ed i personaggi come li scegli?
Renato Zero è un mio amico intimo, gli altri sono a metà strada tra realtà e fantasia, ma ho delle ispirazioni. L'ultimo si chiama Sirvano, con la erre, il tipico uomo da bar, con i ray ban, che beve il Punt e Mes o il Biancosarti, che sa tutto e che a Firenze conclude i suoi discorsi con vaiavaiavaia, ovvero togliti da torno.
E Luingi?
Ah sì, è convinto di essere brasiliano perché il suo nome finisce con ingi, ed è convinto di essere un maestro di ballo latino-americano.
Il tuo futuro?
La tournèe è andata bene, a gennaio torno in tv ma su Canale 5 con quattro serate.
Divorzi con la Rai?
In questo momento ha altri obiettivi ed io altre esigenze.

Il recital di Panariello rientrava nell'ambito di Acrinscena, rassegna organizzata dal comune e da Eventi&eventi di Bonanno e Chinelli che hanno assicurata una perfetta organizzazione. Martedì tocca ai Nomadi, il 14 a Grignani, il 17 a Katia Ricciarelli ed il 21 a Mario Biondi.

PUBBLICATO 09/08/2011

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