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FenImprese Cosenza: allarme imprese serve liquidità

Foto © Acri In Rete
FenImpresa Cosenza
Noi di FenImprese Cosenza, comprendiamo il momento storico difficile, che ha colto tutti impreparati e dunque comprendiamo anche le difficoltà di gestione di questa emergenza. 
Apprezziamo, dunque, l'impegno sia del Governo, (che nelle ultime settimane ha messo in campo il DL Cura italia e il DL Liquidità), che della Regione Calabria con il suo "Riparti Calabria" .
Attraverso questi primi emendamenti le Istituzioni, stanno cercando di rispondere nell'immediato, all'emergenza, immettendo nel mercato ingenti risorse.
Tutto ciò potrebbe essere considerato come un buon inizio, ma certamente bisognerà fare anche altro per venire incontro alle esigenze delle PMI. Crediamo che a fare la differenza, in questa delicata situazione, saranno le concrete modalità di applicazione dei provvedimenti. 
In questi giorni, abbiamo ascoltati molti imprenditori locali, e tutti convengono su alcuni nostri dubbi e perplessità. Di sicuro questa sarà una vera e propria corsa contro il tempo.
Le imprese, soprattutto le più piccole, alcune delle quali a conduzione familiare, hanno necessità immediata di risorse economiche per sopravvivere, altrimenti rischiano concretamente di vedere dilapidato in men che non si dica, il lavoro, i sacrifici e gli investimenti di anni. 
Tra i nostri principali timori, quello che ci porta ad essere scettici è su una possibile lentezza nelle procedure che porterebbero le imprese a ricevere le vitali risorse economiche. 
Siamo convinti, che, oggi più che mai, bisogna sburocratizzare al massimo la macchina organizzativa e di immissione di liquidità nelle casse delle PMI, attuando procedure create specificatamente per affrontare questa emergenza. 
Non abbiamo tempo, e come confermato da tanti esperti di economia, le aziende, sopratutto le PMI sono già in una situazione di collasso: qualora la "boccata d'ossigeno" economica non dovesse arrivare nel più breve tempo possibile, tutto il sistema economico italiano ed in particolare quello del nostro territorio calabrese, già martoriato, potrebbe subire dei danni quasi irreparabili.

PUBBLICATO 15/04/2020





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