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Il sindaco Capalbo denigra piuttosto che dare risposte

Foto © Acri In Rete
Azione
Leggere che un’ analisi basata su dati e fatti della gestione dei rifiuti venga liquidata come semplice "propaganda" o ricerca di visibilità personale dimostra quanta allergia vi sia verso il confronto democratico e il controllo pubblico.
Ed è quanto mai singolare sentir parlare di propaganda proprio da parte di un Sindaco che non perde mai l'occasione per fare campagna elettorale, salvo poi riscoprirsi improvvisamente infastidito dalla dialettica politica non appena gli vengono posti quesiti e/o contestazioni di merito.
Del resto la scorciatoia è sempre la stessa: provare a sminuire gli interlocutori (anche se si professa la non demonizzazione dei diversamente allineati) anziché rispondere alle legittime domande della cittadinanza. Così com'è francamente pretestuoso il tentativo di liquidare Azione ironizzando sul numero dei suoi rappresentanti ad Acri. Se si vuole fare un confronto sui numeri della politica locale, bisognerebbe infatti guardare prima in casa propria: sorrido che a dare patenti di rappresentatività sia il rappresentante di un partito che ad Acri è passato da 504 tessere agli attuali pochi intimi.
Tuttavia, la politica si misura sui fatti, e i fatti raccontano il crollo della raccolta differenziata ad Acri al 63,61%.
Parlare poi di informazione corretta e consapevole suona quasi paradossale quando l'accesso diretto ai dati della differenziata sulla piattaforma MySIR dal sito comunale ha subito limitazioni, e quando l'Osservatorio Ambientale Permanente è nei fatti inattivo, giacché la trasparenza non si declina a parole ma garantendo alla comunità strumenti aperti di verifica.
Infine, bene la richiesta di un tavolo in Prefettura insieme ad altri primi cittadini, come atto dovuto di fronte ad un'emergenza sovracomunale, visto che i sindaci hanno il dovere di guidare i processi anziché rincorrerli a emergenza conclamata ma mentre si attendono “lumi” dalla prefettura il primo cittadino cosa propone di fare?!
Infine, preme l’obbligo precisare che Azione ad Acri sarà pure rappresentata da pochi volti ma dà voce a una comunità stanca di subire disservizi e risposte piccate, perché non ci interessano le bandierine politiche ci interessa riprendere la via smarrita.

PUBBLICATO 30/09/2026





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