CONFERENZA STAMPA Letto 4076

Questione ospedale, possibile anche una convenzione con l’Annunziata di Cosenza


Foto © Acri In Rete



Non è facile districarsi tra prese di posizione, comitati, decreti, atti e comunicati vari.
Ognuno, in questo momento, dice la sua (anche chi ha gravissime responsabilità passate, che coraggio!) riguardo l’ospedale Beato Angelo che, come risaputo, secondo il nuovo Atto aziendale è denominato ospedale di area disagiata e dovrà fare riferimento allo Spoke Rossano-Corigliano.
Nel giro di poche ore, due novità; la nascita di un Comitato e la possibilità di una convenzione con l’ospedale di Cosenza.
Procediamo per ordine.
Prima novità. Mercoledì sera nella sala San Domenico, un gruppo di cittadini ed i consiglieri comunali di opposizione, si sono dati appuntamento per discutere del nosocomio e poi di dare vita al Comitato.
Esso è composto da semplici cittadini, ex amministratori e da candidati alle ultime comunali.
Nasce con l’intento di portare avanti azioni che tutelino il Beato Angelo e si è deciso che debba essere apolitico, quindi fuori chi ricopre ruoli istituzionali, di conseguenza anche il Comune.
Seconda novità; giovedì mattina, l’Amministrazione Comunale, per bocca del sindaco Capalbo, dell’assessore alla sanità, Le Pera, del presidente del consiglio, Fusaro e del presidente della commissione sanità, Sposato, annuncia che in futuro sarà possibile, se si riterrà opportuno, stabilire una convenzione con l’ospedale di Cosenza per l’erogazione di alcuni servizi ed attività. In sostanza ci si potrà rivolgere anche all’Annunziata per curarsi.
Dice il sindaco Capalbo; “non sono favorevole ma della questione investirò cittadini, associazioni, partiti, movimento ed operatori del settore e poi si prenderà la decisione, a me interessa solo l’attuazione dell’Atto che prevede cose importanti per l’ospedale come la lungo degenza, il potenziamento del pronto soccorso e la struttura complessa per medicina, qualora quanto previsto non dovesse essere attuato sarò il primo a protestare, ecco perché non ho compreso la nascita di un Comitato senza la partecipazione del Comune, a questo punto potrei anche pensare che esso nasce come contrapposizione all’Amministrazione, quindi per dividere e non unire, quasi a strumentalizzare una vicenda per la quale ci stiamo impegnando a fondo e sulla quale vigileremo.”
E conclude; “lo scorso 4 settembre il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno inviato ai vertici Asp ed alla Regione, con il quale si chiede il potenziamento, in termini di risorse e di strumentazioni, del Beato Angelo, ciò dimostra che noi siamo in prima linea per tutelare la struttura.”

Conferenza Stampa


PUBBLICATO 22/09/2017  |  © Riproduzione Riservata




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