OPINIONE Letto 5632

Astio di ritorno e pummarola 'ncoppa


Foto © Acri In Rete



La mediocrità, certamente, è il taglio dei tempi in corso ed essa si moltiplica attraverso sempre più canali dove manifestarla.
Prendendo ad esempio i social network, Umberto Eco aveva ragione nell’esprimere che essi abbiano dato voce “a legioni di imbecilli”.
Ma è pur vero, anche, che altri luoghi covino mediocrità ed imbecillità. La classe dirigente e la sua servitù, la politica, la televisione e gli intellettuali, per non parlare di scrittori, artisti e musicisti. In un posto circoscritto come Acri, Facebook non fa altro che amplificare il dire di piazza con le sue ataviche componenti di supponenza, odio, invidia, sufficienza. Solo questo, però, è il contenuto in uno sguardo poco attento e poco colto di quanto, invece, sia complessa la metodologia dell’espressione libera seppure, talvolta, guidata dalle emozioni.
Nel fasciare tutta l’erba insieme, si trascura, ad esempio, una lettura fondamentale sull’acresità, ovvero il testo di Fortunata Piselli, “Emigrazione e parentela”.
Oppure quello di Oscar Greco, “Emigranti e ribelli”, dove affrontare alcune criticità di una più ampia calabresità.
Per tornare ad Acri, chi o cosa si può permettere di giudicare, tout court, o censurare i suoi abitanti che attraverso Facebook riescono a dire la propria sulla città, senza che si vada troppo a sindacare le motivazioni con facile cialtroneria da superficialismo?
Bisognerebbe, forse, differenziare tra sensibilità, coscienza, interesse personale ed attenzione massificante e massificata.
La cialtroneria è quella entità terrena che porta a non riflettere sulla presenza, poco tempo fa, di Franco Ambrogio ad Acri, proprio perché si hanno lacune e superficialismo sulla storia contemporanea locale. Comunque sia, dalla moltitudine bisogna saper discernere non con piglio da avvocatura, ma con quello inteso verso il dare più che ricevere.
In conclusione, se Acri è in declino ed affondamento necessita capire le responsabilità nella totalità, senza assolvere e deresponsabilizzare i referenti del proprio individualismo.
La mia provenienza popolare non mi farà mai buttare, gratuitamente, fango su chi, magari o come esempio, lavora dodici ore al giorno e trova un momento per sfogarsi su Facebook, nel tentativo di restare vivo in questo diffuso suicidio con l’asfissia di un cerchio e cerchie chiusi.

PUBBLICATO 16/01/2018  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 3378  
Verso le regionali e le comunali. Centro sinistra organizzato, centro destra brancola
Secondo indiscrezioni fondate, gli elettori calabresi saranno chiamati a rinnovare il consiglio regionale alla fine del 2026 quindi tra un anno e ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1887  
Francesco, un rivoluzionario
È calato il silenzio sul Vaticano e nei cuori di molti. Papa Francesco, il pontefice venuto “dalla fine del mondo”, ha lasciato per l’ultima volt ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1508  
Il 25 aprile come memoria e valore di ogni italiano
Il 25 aprile è una data che appartiene all’intero popolo italiano senza distinzione di colore politico perché essa incarna i valori più alti dell ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1580  
Questa scuola non va più bene per le nuove generazioni
Le nuove generazioni sono lontanissime dalla scuola attuale. I ragazzi digitali si.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2335  
È nata l'associazione Sila Greca: cittadini uniti per difendere e valorizzare il territorio
Lo scorso 3 aprile è nata Sila Greca, una nuova associazione fondata da un gruppo di cittadini uniti dall’amore per la propria terra e dalla volo ...
Leggi tutto

ADV