POLITICA Letto 4096

Verso le regionali e le comunali. Centro sinistra organizzato, centro destra brancola


Foto © Acri In Rete



Secondo indiscrezioni fondate, gli elettori calabresi saranno chiamati a rinnovare il consiglio regionale alla fine del 2026 quindi tra un anno e mezzo.
Nella primavera del 2027, invece, sono previste le elezioni comunali. Riunioni, incontri e scelte già sono in essere in previsione delle regionali.
Ed è risaputo che le consultazioni elettorali, soprattutto quelle ravvicinate, sono legate tra loro.
In questo caso le comunali 2027 saranno, di certo, influenzate dal voto delle regionali. Ad oggi circolano già i primi nomi riguardo sia regionali che comunali.
Il sindaco Capalbo, ad esempio, in più occasioni ma affermato che punterà ad uno scranno di palazzo Campanella.
Con lui ci saranno sicuramente candidati del M5S, del centro destra, del civismo e altri del centro sinistra. Parteciperanno alla competizione elettorale anche esponenti estranei al territorio ma che ad Acri hanno punti di riferimento e che in passato hanno raccolto ampi consensi.
Sarà così anche nel 2026 e questi, naturalmente, sottrarranno voti ai candidati locali.
In questa pre campagna elettorale ci sembra che il centro sinistra destra che guida il comune sia più organizzato e con le idee quasi chiare soprattutto per le comunali.
Circolano i primi nomi, li abbiamo pubblicati qualche giorno fa, i diretti interessati, contattati, né hanno confermato né smentito.
Solo sorrisi e la solita frase di circostanza; “se ci sono le condizioni, sono disponibile”. All’indomani del nostro scritto, il sindaco Capalbo, di certo Deus ex machina, sulla sua pagina ha pubblicato questo post; “leggo di future candidature a sindaco: si voterà nel 2027. Tutti hanno capacità e competenze per essere interpreti di una azione amministrativa in continuità con quella attuale. Pensiamo a realizzare il programma sul quale i cittadini ci hanno dato fiducia, per ora è ancora presto.
Anche se sono convinto che rivinceremo le elezioni con un candidato/a che saprà farsi interprete di servire la città con diligenza e onore.
Fare nomi oggi è inopportuno. Noi della maggioranza abbiamo tanti validi candidati/e a sindaco.” insomma Capalbo, che nell’organizzare campagne elettorali e liste non è certamente uno sprovveduto, ha tranquillizzato tutto il suo entourage soprattutto ha rassicurato quanti puntano alla poltrona di sindaco. Una mossa astuta e logica.
Capalbo vuole tenere tutti dalla sua parte, attendere il risultato delle regionali e poi indicare il candidato a sindaco anche se, a nostro avviso, nella sua testa un paio di nomi già li ha. Dall’altra parte, invece, tanti nomi ma nessun incontro o progetto unitario.
Tanti generali senza esercito. Il centro destra, però, non può permettersi il lusso di perdere nuovamente il comune considerando i tanti esponenti che qui hanno raccolto ampi consensi (Gallo, Straface, Molinaro, De Francesco, Caputo, Loizzo, Orsomarso).
La coalizione, che ad oggi né si incontra né dialoga, quanto prima dovrà sedersi allo stesso tavolo per individuare un nome.
Non mancheranno gli outsider che si rifanno al civismo e il M5S che alle comunali non è mai riuscito ad eleggere un rappresentante.
In questa sede abbiamo deciso di non pubblicare nomi ma vi possiamo assicurare che i pretendenti alla poltrona di sindaco, ad oggi, sono almeno una decina in tutto.

PUBBLICATO 26/04/2025  |  © Riproduzione Riservata




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