ATTUALITA' Letto 4029

Il mercato degli infami


Foto © Acri In Rete



Quando ormai pensi davvero di averle sentite e viste tutte, quando pensi che nessuna notizia possa più sorprenderti, ecco che questa società, impazzita come una maionese in un frullatore, riesce invece ancora una volta a investirti con un nuovo orripilante “schizzo” di cronaca! Bambini e le loro famiglie finite tra le spire di infami serpenti travestiti da assistenti sociali.
Quello che sta emergendo nell’inchiesta di Reggio Emilia, se i fatti dovessero essere confermati, è davvero incredibile.
Badate, parliamo di assistenti sociali ai quali la società affida un ruolo particolarmente delicato, che necessita di grande sensibilità e umanità.
Professionisti chiamati ad agire e muoversi in ambiti familiari molto delicati, fatti quasi sempre di fragilità umane, di legami lacerati, di amori logorati, e spesso anche di affetto tra genitori e figli che non andrebbe mai sottovalutato, ma se mai coltivato. In questa ottica mi viene complicato accettare i fatti che stanno emergendo e vengono narrati dalla cronaca.
Come hanno potuto infatti queste “gentili signore”, ancor più se mamme, operare in moto cosi spregevole e sistematico, condizionando i bambini anche attraverso l’utilizzo di scosse elettriche?
Con quale ardire hanno volutamente modificato i loro disegni per accreditare tesi di presunte violenze subite, o peggio ancora dichiarare spudoratamente il falso nelle relazioni da presentare ai giudici al fine di condizionarne il giudizio?
Con quale indecente “coraggio” consentivano che i bambini venissero tolti impropriamente ai loro genitori, fregandosene di gettare gli uni e gli altri nella più profonda disperazione?
Tutto questo nella logica del far soldi, indispensabili quindi per favorire adozioni non solo in famiglie improbabili ma addirittura con gravi (loro si!) problemi da curare.
Bambini traditi dunque per denaro in un mercato dell’orrore che ha spezzato famiglie, infranto sogni e cambiato destini.
Dopo 2000 anni i soldi continuano ancora a fare la differenza. Una volta c’era chi si accontentava di 30 denari, oggi evidentemente che le esigenze sono cambiate si ricorre senza scrupoli ai bambini, perché per averli c’è chi è disposto a spendere molto di più, e i soldi, si sa, agli infami non bastano mai.

PUBBLICATO 05/07/2019  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

EVENTI  |  LETTO 956  
Il Duo Flauto e Pianoforte ''Nese-Orlando'' a Palazzo Sanseverino Falcone-Acri
Domenica 27 maggio, alle ore 18.30, nella Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino Falcone, nell’ambito della Stagione Concertistica “I Concerti di ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 3174  
Verso le regionali e le comunali. Centro sinistra organizzato, centro destra brancola
Secondo indiscrezioni fondate, gli elettori calabresi saranno chiamati a rinnovare il consiglio regionale alla fine del 2026 quindi tra un anno e ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1678  
Francesco, un rivoluzionario
È calato il silenzio sul Vaticano e nei cuori di molti. Papa Francesco, il pontefice venuto “dalla fine del mondo”, ha lasciato per l’ultima volt ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1329  
Il 25 aprile come memoria e valore di ogni italiano
Il 25 aprile è una data che appartiene all’intero popolo italiano senza distinzione di colore politico perché essa incarna i valori più alti dell ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1383  
Questa scuola non va più bene per le nuove generazioni
Le nuove generazioni sono lontanissime dalla scuola attuale. I ragazzi digitali si.... ...
Leggi tutto

ADV