Comunicato stampa Letto 3672

Piano neve e disagi


Foto © Acri In Rete



Le nevicate dei giorni scorsi hanno procurato disagi e inevitabili polemiche. Inizialmente mi preme evidenziare che abbiamo lavorato, unitamente agli uffici, non so se male, ma abbiamo lavorato, giorno e notte. Se non siamo riusciti in qualcosa chiedo scusa ai cittadini. Già dal 2017, primo anno del risanamento finanziario, tutti i bilanci comunali, in linea con le prescrizioni ministeriali, hanno previsto uno stanziamento di 15.000,00 euro per lo sgombero della neve e questi soldi sono stati tutti impegnati e ogni consigliere comunale ha copia del bilancio e, di conseguenza, era a conoscenza delle cifre spendibili per questo evento climatico. Per meglio capire, senza essere pretestuosi o di parte, vorrei ricordare a tutti e principalmente a me stesso, che il territorio di Acri si estende per circa 800 km di strade, gran parte dello stesso è ad un’altitudine di 800/1000 metri slm, con numerose frazioni e case sparse spesso da raggiungere con bracci interni non comunali. Sul territorio l’amministrazione ha provveduto a ripartire lo stesso in quadranti, assegnando ognuno a 22 ditte private, selezionate con procedura di evidenza pubblica, nonché utilizzando un trattore comunale. Credo che, nonostante le temperature particolarmente rigide ( si sono raggiunti anche i -7 gradi ), siamo riusciti a garantire la transitabilità su tutto il territorio, naturalmente ricordiamo, nell’ambito di una fattiva collaborazione della cittadinanza, che sussiste anche l’obbligo di munirsi di catene e pneumatici da neve per tutti gli automobilisti e di non mettersi su strada se non per motivi strettamente necessari. Cosa non ha funzionato? Pur avendo sparso sul territorio oltre 300 quintali di sale, il fatto che le temperature fossero particolarmente rigide ha impedito al sale di produrre gli effetti in tempi brevi, creando qualche disagio per automobilisti e popolazione scolastica. Ho già provveduto a richiedere al responsabile del settore di fornirmi ampia e dettagliata relazione sul lavoro effettuato dalle ditte private, per verificare se si sono attenute alle disposizioni di servizio impartite ed in particolare in prossimità degli edifici scolastici, al fine di procedere alle opportune contestazioni. Quindi questi sono i fatti, senza nessun pretesto e senza alcun alibi, men che meno il dissesto.

PUBBLICATO 20/01/2021  |  © Riproduzione Riservata




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