EDITORIALE Letto 3345

Il fatto del giorno. Incendi. Denunce e apprezzamenti


Foto © Acri In Rete



I roghi dei giorni scorsi (sulle cause e sui possibili rimedi abbiamo scritto tanto), oltre a provocare ingenti danni alla vegetazione ed al sottosuolo, hanno scatenato anche una serie di riflessioni sui social accompagnate da video e immagini.
Sotto accusa i ritardi degli interventi, l’inadeguatezza delle risorse umane, la scarsa manutenzione del territorio da parte di enti e privati. Noi abbiamo ritenuto opportuno raccogliere tre importanti testimonianze pubblicate dai cittadini sulle proprie pagine facebook.
Gianmarco F. scrive; “nella giornata di ieri, 04/08/21 alle ore 14:00 circa mi sono recato, insieme ai miei genitori, presso zona Caccia (via della Sila) per andare a controllare l'incendio che da giorni ha colpito l'intera zona, poiché a pochi chilometri di distanza della nostra casa, abbiamo raggiunto un camion di Calabria verde esortandoli a monitorare la zona, ma nessuno si è mosso perché non avevano segnalazioni dall'alto. Innanzitutto vorrei mettere in risalto l'età media di circa 65 anni e l'incapacità fisica e linguistica di queste persone, incapaci di formare una squadra con le minime qualità organizzative.
Mi chiedo, come possono queste persone di una certa età essere mandate lì per salvaguardare una zona boschiva aspra e impervia?
Non riesco a capirlo. Noi tre abbiamo spento il fuoco che si era spostato dal lato opposto della strada e abbiamo chiamato più volte i Vigili del Fuoco, non ricevendo aiuto e sostegno.
Questo fuoco è partito alla zona Conicella ed ha attraversato tutto il paese. Nessuno è stato in grado di prendere dei provvedimenti per cercare di contrastare questa emergenza. Il fuoco si è esteso ed ha raggiunto la mia casa.
In 5 persone, senza i minimi dispositivi di sicurezza e riportando danni fisici non trascurabili, abbiamo dovuto provvedere DA SOLI a salvare la nostra casa. NESSUNO ci ha raggiunto per mettere a riparo la nostra casa. Siamo vivi per miracolo.
Ringrazio il sindaco Pino Capalbo e l'intera amministrazione comunale per non esserci stati vicini in questa situazione.
Non sono stati capaci di mandare un autobotte del Comune o chiamare qualcuno della Protezione Civile. Cosa più grave, in un territorio di questa estensione e dalla tristemente nota vocazione verso gli incendi, conosciuto dagli amministratori che tanto vantano una lunga carriera sul territorio, è possibile che non ci sia un piano di coordinamento? Una ronda di controllo e segnalazione? Se esiste di sicuro non ha funzionato...
Nessuno c'è stato vicino in questo momento. Evidentemente non eravamo una priorità. In tre persone abbiamo spento un fuoco e abbiamo fatto il lavoro di chi dovrebbe proteggere il territorio ed avere a cuore la popolazione.
E ravamo completamente circondanti dal fuoco senza aiuto e supporto alcuno.
A mente ferma sono ancora vive in me quelle immagini di fiamme e fumo. Qui la situazione è grave, ogni anno viviamo nella paura.
Da liberi cittadini facciamo il nostro dovere gestendo la nostra terra in modo virtuoso e mantenendo il decoro degno di un luogo che amiamo e viviamo ogni giorni.
Ma c’è bisogno di prendere dei provvedimenti e c'è bisogno di un ricambio politico perché chi è lì al comando non è adatto, non è stato in grado di salvaguardare e monitorare la situazione...
La natura farà il suo corso e tra un paio di anni questo episodio ricapiterà; non avremo più un patrimonio boschivo prezioso ed ormai estinto.
Spero che l’incompetenza della classe dirigente che abbiamo votato sia anch’essa un brutto ricordo e che ad ottobre ci ricorderemo di cosa è successo
.”
Di seguito la riflessione di Giuliano M.Incendio appiccato giorno 3 Agosto a 6 km dalla mia proprietà , giorno 4 Agosto nessuno dall'alba fino alle 16, attività di spegnimento effettuata con volontari bravissimi e solo una volenterosa squadra di Calabria Verde...
Nessuna bonifica post spegnimento .... 7000 ex Afor, 200 nel comune di Acri .... Dove sono?"

Infine, Nello S.Si torna a casa dopo l'evacuazione per l'incendio che si aggirava pericoloso nei paraggi della struttura, pur domato prontamente.
Ringrazio l'Amministrazione comunale e tutti quelli che ci hanno aiutato nella lotta contro il fuoco, per limitare i danni che, comunque, ci sono stati Stiamo tutti bene, anche Marietta, la nostra centenaria, che festeggeremo il 31 agosto, il sindaco è già invitato.
Grazie anche a tutte le persone e gli Enti che ci hanno manifestato la vicinanza, anche da fuori di Acri
.”
Non sono mancati, naturalmente, idee, proposte e soluzioni da parte di liberi cittadini e professionisti.
La lotta agli incendi non è un’operazione facile tra piromani, interessi economici, traffico di legna e assenza di personale qualificato.
Una buona base di partenza potrebbe essere la mappatura da parte dei comuni delle aree incendiate su cui la legge prevede vincoli molto rigidi; il rimboschimento con fondi pubblici, il pascolo e la caccia, il cambio di destinazione d’uso, la costruzione di edifici e infrastrutture.

PUBBLICATO 15/08/2021  |  © Riproduzione Riservata




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