OPINIONE Letto 4556

Utile a tutti, compreso il Sindaco


Foto © Acri In Rete



Sono stato in Centrafrica, 18 anni, e quando bisognava bruciare l’erba secca, tutto il villaggio era mobilitato a controllare il fuoco per evitare che gli alberi subissero danni.
Due anni nella grande foresta del Kongo, abitata dai pigmei, la sanno abitare e rispettare.
Non ho mai visto fuochi divoranti come li ho visti ad Acri: il fuoco non controllato è nemico temibile della casa comune, in breve tempo desertifica ettari di buon terreno.
Tutti sappiamo che il fuoco da solo non si accende, quindi “fuochi pilotati” che ingrassano portafogli ben nascosti: si accende – si distrugge.
Acri non è immune da questi disastri.
Ogni anno si rinnova il va e viene dell’elicottero con la tazza, e del canader con la pancia piena di acqua di acqua di Cecita.
Ogni anno scompaiono alberi e preziose ginestre, il suolo produttivo si restringe. E’ il caso di augurare il ritorno dell’Imperatore mongolo Qubilai: quando un suddito veniva accusato di poco rispetto del bene comune, l’interrogatorio cominciava dopo 100 frustate in piazza.
Da noi la faccenda si addormenta con qualche lacrima di chi vede in fumo il proprio lavoro, mai un colpevole trovato e punito.
Il problema climatico è veramente serio: è in pericolo la vita del pianeta e dei suoi abitanti.
Il Parlamento Europeo ha già decretato: “entro il 2025 basta con plastica e carburanti inquinanti”.
Ad Acri ha messo radici un deleterio costume altamente inquinante: “fuochi d’artificio quando gli sposi depositano il cucchiaino del dolce”.
Crassa Ignoranza”, nessuno fa notare le calorie prodotte da un solo botto, e poiché in natura “niente si crea e niente si distrugge”, le calorie si moltiplicano in maniera vertiginosa.
Le acque dei lontani ghiacciai affogheranno Venezia e dintorni.
Il Sindaco deve tutelare il bene comune, è vergognoso ma qui gli abusi sono avvolti di silenzio. Non sarebbe meglio invitare gli sposi a godere maggiore intimità e risparmiare qualche euro, anziché trasformarlo in calorie che inevitabilmente ricadono in testa?
Credo che il Sindaco abbia la necessaria autorità ad impedire il deleterio costume ammorbante: meno fuochi in basso, meno calorie in alto che ispessiscono la cappa atmosferica.
Rinunziare in tempo alle pratiche inquinanti, significa “custodire” il bene comune.
So bene quanto sia difficile rinunziare alle comodità e a certi usi e costumi, ma la Terra produce meglio e di più quando le gocce di sudore sono copiose.

PUBBLICATO 11/10/2021  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 1092  
Verso le comunali 2027. Programmi oltre ai nomi
Degli aspiranti alla carica di sindaco ce ne occuperemo a breve, scrivendo nomi e cognomi. Gli schieramenti sono quasi pronti; centro sinistra, c ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1346  
Alla crozza ed allu vinu
10 giorni trascorsi nel mese di aprile, 100 anni compiuti dalla sig.ra Fiorito (Auguri Palma!), 1000 euro.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 848  
Un piedistallo per il “Nettuno” !
Le proposte urbane si avanzano per sbalordire, per far parlare, ma ci vuole quasi una bonaria “stravaganza” a posizionare una statua del dio del ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 661  
5 Aprile 2026, Serra Capra: ''BUONA'' Pasqua
Dalla Crista, Serralonga, Pertina, Sorbo, Montagnola, Settarie, Carro Armato, Costantino, Aria delle donne, Pagania, …un eco di voci e di passa p ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 664  
ACRImonia
Martedì dopo Pasquetta. Ci si ritrova a commentare i danni del lungo ponte civile che collega il Giovedì Santo alla ripresa degli impegni lavorat ...
Leggi tutto

ADV