OPINIONE Letto 4383

Se il tirocinio uccide


Foto © Acri In Rete



“Mio figlio è uscito per andare a scuola e non è più tornato“. Sono queste le amare parole che raccontano il dolore  della madre di Lorenzo Parelli, il giovane studente morto travolto da una trave di ferro mentre effettuava l’ultimo giorno di tirocinio scuola-lavoro in una Azienda del friulano.
Una morte tragica, che sembra scivolarci addosso, quasi come se fosse “fisiologico” morire così, lavorando gratis per accumulare crediti formativi. Dovrebbe invece indignarci, in quanto inaccettabile!
Se da una parte è incredibile che il deludente Ministro dell’Istruzione, l’evanescente Bianchi, non abbia speso una parola sul gravissimo fatto, dall’altra amareggia il silenzio di Presidi e Docenti che sembrano non trovare nulla da dire.
Eppure, alcune domande bisognava porsele già da tempo, considerato che siamo  una Nazione nella quale, purtroppo,  tre persone al giorno perdono la vita per incidenti  sul posto di lavoro.
Ad esempio: questa formazione “spinta” davvero funziona?
Cosi come è concepita, risponde realmente all’ esigenza di formazione dei ragazzi?
Non si corre il rischio di fornire solo manodopera gratuita?
Non è inopportuno mandare giovani senza esperienza in tema di sicurezza a fare tirocinio in alcune realtà?
Chi vigila sulla loro incolumità?
Chi controlla che mansioni svolte rientrino davvero in quelle previste dal tirocinio?
La tutela dell’incolumità ragazzi dovrebbe essere prioritaria, anche rispetto alla loro formazione.
E’ molto grave che un ragazzo di appena sedici anni sia andato incontro a un destino così atroce proprio mentre effettuava un tirocinio che avrebbe dovuto essere utile in prospettiva futura.
C’è da sperare che almeno la morte di Lorenzo non sia stata vana e serva almeno ad accendere una luce nel buoi dentro il quale sono state   nascoste le tante criticità della “famigerata” buona scuola.
A giudicare dai segnali che arrivano dalle Istituzioni, anche scolastiche, non c’è da essere ottimisti.
In un contesto così triste e per molti aspetti desolante, nel quale, ad oggi, non risulta ci siano state iniziative per stigmatizzare la tragedia, suscitano quasi tenerezza gli studenti che a Roma che hanno manifestato per ricordare Lorenzo Parelli.

PUBBLICATO 24/01/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 730  
Teatro Comunale. Ecco la nostra proposta
Correva l’anno 2006, è la MDU architetti, vinceva il progetto bandito dall’Amministrazione Comunale di Acri, per la realizzazione del Teatro.Obie ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 594  
Acri-Serricella e Padia-Mucone: risposte concrete a problemi storici
Con la pubblicazione del Decreto ministeriale del 7 maggio, che assegna i nuovi fondi nazionali per il contrasto al rischio idrogeologico, raccog ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1314  
Ecco perchè è fondamentale riaprire il cinema
Ci sono paesi che resistono al tempo e ce ne sono altri che.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 636  
Centro anziani e dintorni
Come Presidente del Centro mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni in merito all’articoletto pubblicato da Acrinrete in data 8 maggio 2026 ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 742  
Un defibrillatore poco fruibile
Da un po' di tempo all’interno del Centro anziani di Piazza della Democrazia è presente un defibrillatore. Uno strumento, come risaputo, molto ut ...
Leggi tutto

ADV