OPINIONE Letto 3580

Sarà sempre troppo tardi


Foto © Acri In Rete



Ginevra era una bambina di due anni, ed è morta per COVID. A nulla è servito il trasferimento d’urgenza in volo all’ospedale “Bambino Gesù “di Roma. E’ l’ennesimo caso di malasanità? No, è qualcosa di più grave.  Questo è un caso di mancata sanità! La piccola  aveva bisogno dell’Ecmo (macchina per la respirazione extracorporea). Non esiste però nella nostra Regione una struttura che abbia una terapia intensiva pediatrica che ne sia dotata.  Lo sapevate? L’unica per il centro Sud è a Roma. Nell’ anno Domini 2022, la medicina d’emergenza-urgenza pediatrica in Calabria è affidata ai voli della speranza, con aerei dell’aeronautica, verso Regioni e ospedali meglio attrezzati. Non solo, per quanto riguarda i bambini manca anche un reparto di neuropsichiatria infantile. Senza contare che i livelli essenziali di assistenza (Lea) sono da tempo sotto la soglia minima.  Questo, nonostante la sanità assorba oltre il 60% del bilancio regionale e, come se non bastasse, paghiamo le tasse più salate (Irap e Irpef) proprio per disavanzo sanitario. Fateci caso, appena ci ritroviamo davanti a una nuova tragedia, immediatamente si   parla della necessità di   riorganizzare i servizi. Oggi, infatti, si dice che sarà riorganizzato il servizio di medicina d’emergenza-urgenza (e come no!), le solite promesse. Inutili chiacchiere, che il vento porta via rapidamente con il calare dell’attenzione sul dramma.
Intanto però i bambini colpiti da infezioni severe e complesse, nelle quali la rapidità delle cure appropriate    è un fattore decisivo, non hanno ancora il diritto di essere curati tempestivamente ed efficacemente nei nostri ospedali.  Una famiglia quindi è costretta piangere lacrime di un dolore insopportabile, e una comunità (Mesoraca ) deve rassegnarsi a perdere una bambina che forse avrebbe potuto salvarsi. Ora, ditemi quanti drammi siamo ancora intenzionati a sopportare?   Vogliamo fissare un numero? Proviamo a darci almeno un limite, con la speranza che superato il quale si possa poi troveremo il coraggio per reagire.  
Il cordoglio, mostrare vicinanza alla famiglia, proclamare il lutto cittadino sono segnali importanti, ma non più sufficienti. Occorre ben altro! Non si capisce (o forte sì) il perché siamo rassegnati ad elemosinare un diritto sancito dalla Costituzione.
Prima o poi dovremmo decidere (si spera) se continuare a girare gli ospedali con il cappello in mano, o, finalmente, rialzare la testa per rivendicare con forza i nostri diritti.  Nell’attesa, è bene avere  in mente che quando questo succederà (semmai succederà), sarà comunque sempre troppo tardi.

PUBBLICATO 04/02/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 931  
La solitudine dei numeri
Sono tutti a dirmi “dottò, questa sera non fa testo, c’è un sacco di gente, vabbè, è la notte bianca, ma tra quattro giorni, rimaniamo i soliti q ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1559  
Dal Comune. Divieto di circolazione in orario notturno di minori di 14 anni senza genitori/accompagnatori
Dopo i fatti incresciosi avvenuti ieri sera e che hanno visto il coinvolgimento di minori, il sindaco Capalbo ha ritenuto opportuno emanare la se ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1683  
La notte bianca del corso principale
Torno ad Acri sempre con il cuore pieno. Perché questa è la mia terra. È il luogo in cui sono nato, quello dal quale sono partito e quello nel qu ...
Leggi tutto

AVVISO  |  LETTO 885  
A Pertina torna la ''Festa degli amici'': 40 anni di tradizione, musica e convivialità
Torna uno degli appuntamenti più attesi della calda estate acrese. A Pertina, nella sede dell’associazione “Il Ritrovo” APS, è tutto pronto per l ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 780  
Verso le Comunali 2027. Capalbo apprezza i toni di Cozzolino e auspica una campagna elettorale improntata sui programmi e non sugli insulti
Il primo a commentare le dichiarazioni di Giacomo Cozzolino è stato il sindaco Capalbo. A parte, naturalmente, i commenti dei cittadini sui vari ...
Leggi tutto

ADV