OPINIONE Letto 3323

Sarà sempre troppo tardi


Foto © Acri In Rete



Ginevra era una bambina di due anni, ed è morta per COVID. A nulla è servito il trasferimento d’urgenza in volo all’ospedale “Bambino Gesù “di Roma. E’ l’ennesimo caso di malasanità? No, è qualcosa di più grave.  Questo è un caso di mancata sanità! La piccola  aveva bisogno dell’Ecmo (macchina per la respirazione extracorporea). Non esiste però nella nostra Regione una struttura che abbia una terapia intensiva pediatrica che ne sia dotata.  Lo sapevate? L’unica per il centro Sud è a Roma. Nell’ anno Domini 2022, la medicina d’emergenza-urgenza pediatrica in Calabria è affidata ai voli della speranza, con aerei dell’aeronautica, verso Regioni e ospedali meglio attrezzati. Non solo, per quanto riguarda i bambini manca anche un reparto di neuropsichiatria infantile. Senza contare che i livelli essenziali di assistenza (Lea) sono da tempo sotto la soglia minima.  Questo, nonostante la sanità assorba oltre il 60% del bilancio regionale e, come se non bastasse, paghiamo le tasse più salate (Irap e Irpef) proprio per disavanzo sanitario. Fateci caso, appena ci ritroviamo davanti a una nuova tragedia, immediatamente si   parla della necessità di   riorganizzare i servizi. Oggi, infatti, si dice che sarà riorganizzato il servizio di medicina d’emergenza-urgenza (e come no!), le solite promesse. Inutili chiacchiere, che il vento porta via rapidamente con il calare dell’attenzione sul dramma.
Intanto però i bambini colpiti da infezioni severe e complesse, nelle quali la rapidità delle cure appropriate    è un fattore decisivo, non hanno ancora il diritto di essere curati tempestivamente ed efficacemente nei nostri ospedali.  Una famiglia quindi è costretta piangere lacrime di un dolore insopportabile, e una comunità (Mesoraca ) deve rassegnarsi a perdere una bambina che forse avrebbe potuto salvarsi. Ora, ditemi quanti drammi siamo ancora intenzionati a sopportare?   Vogliamo fissare un numero? Proviamo a darci almeno un limite, con la speranza che superato il quale si possa poi troveremo il coraggio per reagire.  
Il cordoglio, mostrare vicinanza alla famiglia, proclamare il lutto cittadino sono segnali importanti, ma non più sufficienti. Occorre ben altro! Non si capisce (o forte sì) il perché siamo rassegnati ad elemosinare un diritto sancito dalla Costituzione.
Prima o poi dovremmo decidere (si spera) se continuare a girare gli ospedali con il cappello in mano, o, finalmente, rialzare la testa per rivendicare con forza i nostri diritti.  Nell’attesa, è bene avere  in mente che quando questo succederà (semmai succederà), sarà comunque sempre troppo tardi.

PUBBLICATO 04/02/2022  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 1271  
Verso le Comunali 2027. L’accelerata
Ad oggi il quadro è questo; il centro destra, messi insieme i simboli ( Fi, Udc, Idm, Lega, Fdi e probabilmente Azione ) è alla ricerca ( dispera ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 693  
Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze impo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 758  
San Giorgio Albanese: ''Eutonia nelle corde'': musica e impegno contro la violenza di genere
Non è stato un semplice concerto quello andato in scena venerdì 24 luglio 2026 a San Giorgio Albanese. È stato un viaggio tra musica, cultura e i ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 717  
Strada Piano Barone: adesso basta!
Siamo al 23 luglio e la Strada Piano Barone, uno dei principali accessi alla Sila, continua a presentarsi in condizioni indecorose. La progettazi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 449  
Sanità in Calabria. Il crollo dei Lea e le liste di attesa
Il divario sanitario tra il Nord e il Sud del Paese non rappresenta più solo una discrepanza statistica, ma una vera e propria frattura sociale c ...
Leggi tutto

ADV