INTERVISTA Letto 4352

Un'amministrazione comunale poco incisiva, senza programmazione e con conflitti di interesse


Foto © Acri In Rete



Caiaro, oggi lei è spettatore attivo perché responsabile del Movimento Acri.0. Sono trascorsi cinque mesi dall’insediamento di questa amministrazione. Che idea si è fatta?
Che continuano imperterrite e senza sosta le nefandezze politiche di un’amministrazione comunale che naviga a vista, senza progettualità e programmazione e che ha come unico scopo le clientele politico elettorali.
L’ultimo consiglio comunale è stato insulso, privo di qualità politica, gli interventi hanno messo a nudo la poca preparazione e le scarsissime competenze di una classe dirigente, se così potremmo chiamarla, priva di argomentazioni e di contenuti.

Cosa l’ha colpita in particolare?
Dal punto di vista di opportunità e di etica politica stiamo assistendo a vicende paradossali al limite della decenza con conflitti di interessi da parte dei consiglieri comunali di maggioranza enormi come macigni, discutibili concessioni di immobili comunali e affidi diretti in barba a tutte le regole ed ai suggerimenti dettati dall’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, e soprattutto dalla morale del buon governo ed ovviamente certificate da determine e delibere di giunta in nostro possesso pronte per essere esibite ed inoltrate alle autorità competenti.
Riguardo alcune criticità cosa ne pensa?
Sulla questione potabilità dell’acqua aleggia ancora un alone di mistero, infatti a diversi mesi dalla prima ordinanza di non potabilità non si è ancora capito quali siano i reali problemi igienico sanitari che ne vietano l’utilizzo a svariate famiglie di Acri.
Sulla questione sanità sarebbe meglio stendere un velo pietoso, nonostante la buona volontà e la grande professionalità dei medici e di tutto il personale sanitario si evidenziano file interminabili agli uffici sanitari per mancanza di personale, tempi biblici per le visite, impossibilità di effettuare gli esami diagnostici nonostante l’ospedale sia fornito di Tac e Risonanza, stiamo ancora aspettando il reparto di lungodegenza, le postazioni obi al pronto soccorso, il ripristino dell’ambulatorio oncologico, il potenziamento delle prestazioni chirurgiche con l’arrivo definitivo degli anestesisti, le piattaforme per l’elisoccorso e ci piacerebbe capire dove dovrebbe atterrare l’elicottero in caso di emergenza atteso che il piazzale antistante lo stadio comunale è stato occupato dai servizi postali.
Devo ammettere che molte di questi temi sono state sollevate solo da alcune testate giornalistiche.

La città che periodo sta vivendo?
Acri è una città provata, in ginocchio, con tante difficoltà e con gravissime carenze in molti settori, sociale, culturale, economico, demografico, produttivo, non merita una classe dirigente cosi mediocre che dalla cattedra del potere pensa di poter impartire lezioni di buona politica, di moralità e di legalità e che perde tempo e risorse per patrocinare determinati eventi o a disquisire sul taglio di alberi. Invece di pensare come meglio poter sfruttare le opportunità del Pnrr per il completamento della Sibari Sila e della 660 ci si sofferma su questioni banali.

PUBBLICATO 07/11/2022  |  © Riproduzione Riservata




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