CULTURA Letto 2078

Riconoscimento artistico internazionale allo scultore Hevzi Nuhiu


Foto © Acri In Rete



L’ Académie Européenne des Arts di Parigi (Comitato Nazionale Albanese “artistes sans frontières” IAP – ETI Kosove) ha attribuito allo scultore Hevzi Nuhiu, che vive ormai da molti anni a San Demetrio Corone, la Carte de membre à la vie (Tessera associativa a vita). Con questo importante attestato, Nuhiu è autorizzato a visitare tutte le gallerie e i musei mondiali gratuitamente. Inoltre, gli è consentito esercitare la sua professione artistica in tutti i paesi del mondo, in conformità con l’ordine dell’Unesco. Nato a Çerevajkë nel triangolo di confine tra Kosovo, Serbia e Macedonia, nel corso della sua attività ha avuto molti altri riconoscimenti artistici. L’arte e la tecnica dello scultore kosovaro consistono nel formare, operando sul legno con lo scalpello e altri strumenti, forme o figure tridimensionali. Le sue mani di artista trasformano tronchi e ceppi di alberi in seducenti figure femminili e riescono a dare vita e movimento a uomini, donne e bambini, che si trasformano in miti della fantasia. “La sua - scrive la giornalista Annarosa Macrì - è un’arte naturale e raffinatissima. È danza, dolore, gioia, movimento, oppressione e rabbia, Un’arte che asseconda la bizzarria dei tronchi e delle pietre, la loro forma e i lori capricci”. Lo scrittore – saggista Giulio Palange, invece, paragona i “legni di Hevzi Nuhiu ai capoversi di un unico interrotto racconto, un racconto senza prologo né epilogo, senza rifiuti o accettazioni. Essenziale nei suoi snodi narrativi come può essere un tronco d’albero, che ha affrontato tempeste di sole e di vento per consegnare allo steso Nuhiu il segreto della forma in sé”. La sua è un’arte naturale e inusuale. Senza tempo e senza età. “Il demiurgo Nuhiu – aggiunge lo scrittore Visar Xhiti – serve la natura e si serve della natura, ricorre a tutte le arti e crea la sua arte, perciò spesso le sue opere trovano collocazione in un museo all’aperto, nella natura, nei campi, accanto ad alberi e muri o nella eloquente solitudine, diventando egli stesso parte della natura.”

PUBBLICATO 18/01/2023  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 290  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 538  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma qua ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 598  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1240  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 488  
Riqualificare le strutture per l'adozione dei cani: quando L'emergenza randagismo diventa una responsabilità politica
Il randagismo non è un fenomeno naturale. Non nasce dal nulla, non si autoalimenta per magia, non è un destino inevitabile dei territori del Sud. ...
Leggi tutto

ADV