RELIGIONE Letto 3040

Stranezze di Gesu'


Foto © Acri In Rete



Gesù è tipo strano, non si lascia mai mettere all’angolo, sempre al centro. Chi ha cercato di metterlo in imbarazzo è tornato a casa scornato.
Chi ha avuto la peggio è il Diavolo. Perciò Cocciante cantava “povero diavolo, che pena mi fai”. Appena ricevuto il battesimo non torna a casa per la festa in famiglia, se la svigna nel deserto, qui si sente al sicuro e trova il tempo per rivedere quanto deve prossimamente fare. Nel deserto c’è caldo e niente alberi, solo sassi roventi.
Zona arida abitata da scorpioni e serpenti velenosi. Con Gesù il deserto sembra abitato. Da dietro i sassi gli Angeli osservano chi si avvicina, sempre pronti ad intervenire. Quaranta giorni di privazioni: una mattina Gesù avverte odore di pane fresco. Si materializza il panettiere che gli dice : “Dottò, guarda che pane fresco, ci metto la mortadella e..”. “Sono vegetariano”. “Allora ci spalmo la nutella”. “No, grazie, la nutella contiene olio di palma, pericoloso come il diavolo. Il panettiere è già scomparso.
Gesù continua la passeggiata e poi si ferma ad ammirare un profondo dirupo. Un signore con le mani in tasca gli suggerisce: “sei molto atletico, buttati giù, ti tireranno su tra molti applausi”. “Non posso, oggi mi gira la testa”. Il signore con le mani in tasca si allontana silenzioso.
Un uomo d’affari con vistosa cravatta si avvicina e dice a Gesù: “Guagliù, un affarone e tutto a tuo vantaggio: il meglio della terra sarà tuo, ti basta firmare solo la ricevuta”. “Sono qui in vacanza e oggi è Domenica, inoltre Papà non mi fa mancare nulla, sono figlio unico”.
Il commerciante taglia la corda deluso, ma a denti stretti grida a Gesù: “mi vedrai ancora”. Gesù è stato 40 giorni nel deserto non per raccogliere margherite, per organizzare la sua missione. Essere Messia non è cosetta allegra, richiede preparazione.

PUBBLICATO 21/02/2023  |  © Riproduzione Riservata




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