RELIGIONE Letto 1705

Profughi climatici


Foto © Acri In Rete



Nel Paradiso Europa ogni giorno sbarcano profughi: profughi in fuga dalle guerre, profughi della povertà, profughi della violenza. Aggiungiamo “profughi climatici” che scappano dalle “terre invisibili”= terre aride non di facile coltivazione.
Una grande fetta del globo terrestre che parte dall’Africa e spacca il Medio Oriente con oltre un miliardo di persone, prendono fuga verso Europa.
Il cambiamento clima ormai è cosa seria, ha fatto già salire rapidamente la febbre al bel pianeta Terra. Secondo fonti ben risapute, entro il 2030 la desertificazione toccherà le coste europee e si prevedono oltre 50 milioni di profughi climatici. Il termometro del futuro prevede cifre più elevate.Gli specialisti seri hanno davanti un quadro in cui di roseo non c’è niente. Entro la metà di questo secolo, proclamano gli esperti: il termometro, di notte non scenderà sotto i 30 gradi, di giorno la temperatura è prevista di 46 gradi. Io non ci sarò di certo.
Alla fine di questo secolo la temperatura calda potrebbe stabilizzarsi sui 50. Il terreno diventa arido, il deserto avanza, il bestiame muore, le riserve idriche diminuiscono e si contaminano. Sono ancora gli specialisti a rendere noto:l’acqua potabile diventerà merce cara e rara, non facilmente accessibile. Attualmente la speranza viaggia sui barconi, e si nasce nei barconi.
Mi ha commosso una madre:incinta e imbarcata, per sfuggire alla povertà e incontrare fortuna, il bambino che aveva in grembo ha voluto nascere nel barcone, è vissuto solo il tempo della nascita, nel grembo era al sicuro.
L’arco del suo tempo si è chiuso in fondo al Mediterraneo.
Pochi gli strilli dell’appena nato. Il pianto della madre: (molenguè ti be ti mbi, modutìnjonìguinaya ti mbi, fade so moyekènamaboko ti kota ngu. Bè ti mbiatotòminghi, maboko ti mbiawaramoapè) = figlio del mio cuore, sei stato al sicuro solo nella mia pancia, ora sei tra le braccia delle grandi acque e forse non toccherai il fondo. Il mio cuore piange, le mie braccia non ti culleranno.
Un bel proverbio africano, ricco di speranza suona cos: “Anche se la notte è lunga, si farà giorno…non per tutti”.

PUBBLICATO 29/05/2023  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 551  
Acri deve Risorgere
Viviamo tempi terribili. Incomprensibili. Le nostre coordinate logiche, economiche, sociali, culturali e geopolitiche sono in crisi. La vita si e ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 668  
Eventi. Il significato del Triduo pasquale e gli auguri di Pasqua
Abbiamo incontrato don Davide Iuele, parroco della chiesa di San Domenico, che illustra gli appuntamenti più importanti della Settimana Santa. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 209  
World Autism Day. Accendere la consapevolezza imparando la ''lingua'' delle neurodivergenze
Per la giornata mondiale dell’autismo quest’anno non vorrei impiegare il mio tempo in interrogativi, analisi cliniche e approfondimenti. Ogni ann ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 799  
Oltre il pregiudizio: L’Istituto Comprensivo Acri V. Padula-San Giacomo e la Fondazione Lanzino insieme per la parità
L’Istituto Comprensivo Acri “V. Padula”-“San Giacomo”, in collaborazione con la Fondazione Lanzino , impegnata da anni nella promozione della pa ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 526  
Tu chiamale se vuoi... Emozioni
Si possono raccontare le emozioni? Parlo delle emozioni che ti prendono allo stomaco, ti sollevano come un'altalena e ti lasciano sospeso tra pau ...
Leggi tutto

ADV