RELIGIONE Letto 1568

Profughi climatici


Foto © Acri In Rete



Nel Paradiso Europa ogni giorno sbarcano profughi: profughi in fuga dalle guerre, profughi della povertà, profughi della violenza. Aggiungiamo “profughi climatici” che scappano dalle “terre invisibili”= terre aride non di facile coltivazione.
Una grande fetta del globo terrestre che parte dall’Africa e spacca il Medio Oriente con oltre un miliardo di persone, prendono fuga verso Europa.
Il cambiamento clima ormai è cosa seria, ha fatto già salire rapidamente la febbre al bel pianeta Terra. Secondo fonti ben risapute, entro il 2030 la desertificazione toccherà le coste europee e si prevedono oltre 50 milioni di profughi climatici. Il termometro del futuro prevede cifre più elevate.Gli specialisti seri hanno davanti un quadro in cui di roseo non c’è niente. Entro la metà di questo secolo, proclamano gli esperti: il termometro, di notte non scenderà sotto i 30 gradi, di giorno la temperatura è prevista di 46 gradi. Io non ci sarò di certo.
Alla fine di questo secolo la temperatura calda potrebbe stabilizzarsi sui 50. Il terreno diventa arido, il deserto avanza, il bestiame muore, le riserve idriche diminuiscono e si contaminano. Sono ancora gli specialisti a rendere noto:l’acqua potabile diventerà merce cara e rara, non facilmente accessibile. Attualmente la speranza viaggia sui barconi, e si nasce nei barconi.
Mi ha commosso una madre:incinta e imbarcata, per sfuggire alla povertà e incontrare fortuna, il bambino che aveva in grembo ha voluto nascere nel barcone, è vissuto solo il tempo della nascita, nel grembo era al sicuro.
L’arco del suo tempo si è chiuso in fondo al Mediterraneo.
Pochi gli strilli dell’appena nato. Il pianto della madre: (molenguè ti be ti mbi, modutìnjonìguinaya ti mbi, fade so moyekènamaboko ti kota ngu. Bè ti mbiatotòminghi, maboko ti mbiawaramoapè) = figlio del mio cuore, sei stato al sicuro solo nella mia pancia, ora sei tra le braccia delle grandi acque e forse non toccherai il fondo. Il mio cuore piange, le mie braccia non ti culleranno.
Un bel proverbio africano, ricco di speranza suona cos: “Anche se la notte è lunga, si farà giorno…non per tutti”.

PUBBLICATO 29/05/2023  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

Comunicato stampa  |  LETTO 224  
Rottamazione Quinquies: perché non valutarla subito?
Fratelli d’Italia Acri rende noto che il proprio rappresentante in seno al Consiglio comunale.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 349  
Ospedale. La LACA presenta una proposta di legge popolare
Presso la sede del Consiglio regionale della Calabria è stata depositata la PDL (Proposta di Legge Popolare) promossa dalla LACA – Libera Associa ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 879  
Acri, l'eterna incompiuta: mentre i borghi vicini corrono, noi restiamo a guardare
Mentre realtà come Cleto, Cerisano e Mendicino scalano le classifiche dell’innovazione, del turismo nazionale e della valorizzazione identitaria, ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 374  
Referendum giustizia. Ecco perché votare no
Il referendum sulla giustizia viene presentato come un’occasione di rinnovamento e semplificazione. In realtà, dietro formule apparentemente imme ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 345  
Quando la narrazione diventa rimozione
C’è un meccanismo, noto a coloro i quali si dilettano nell’affrontare temi strettamente legati all’esistenza, che attribuisce alla narrazione il ...
Leggi tutto

ADV