CURIOSITA' Letto 5993

Una finestra sul Lago di Garda


Foto © Acri In Rete



Le felice intuizione è di Tonino Serra, dipendente Enel in quiescenza, già noto agli acresi per essere amministratore di “Acritano di Acri”, la pagina facebook con oltre 4mila follower, dedicata alla pubblicazione di foto storiche riguardanti panorami e persone di Acri.
Considerato il successo, Serra ha pensato bene di creare, sempre su facebook, anche il profilo “Acritani del Garda” che già conta migliaia di contatti.
L’obiettivo è quello di “scovare” i numerosi acresi che vivono e lavorano in quest’area del Veneto; ristoratori, artigiani, insegnanti, operai, piccoli e medi imprenditori, impiegati, liberi professionisti sparsi a Verona, Garda, Bardolino, Desenzano, Lazise, Bussolengo, ecc. ecc.
Concittadini emigrati per necessità, come nel caso dei figli di Serra stesso, o per stare accanto ai propri familiari.
E’ risaputo che in questa zona è presente una vasta comunità di acresi, circa duemila, tra cui molti lavoratori stagionali ovvero quelli che partono ad aprile per ritornare a ottobre anche se di recente i viaggi di ritorno sono sempre di meno.
Oramai chi parte per il Veneto, soprattutto giovani, decide di formarsi una famiglia e, di conseguenza, abbandona per sempre o quasi Acri.
Non pochi i sacrifici ma la qualità della vita è molto diversa rispetto al Sud. Appena ci si connette con il profilo “Acritani del Garda”, immediatamente viene da commentare; “pure lui?”, “anche lei?”, “Anche loro?”.
Tanti, troppi gli acresi che sono stati costretti a lasciare la propria città e i propri affetti.
Oggi come allora. Perché ci si chiede, ma non è questa la sede opportuna per affrontare il delicato argomento.
La Calabria con un’ottima enogastronomia, con quattro parchi e con 800 km di costa, continua a perdere residenti. Non solo giovani, non solo uomini. E le immagini di Serra lo dimostrano.
La dignità, la voglia di rendersi utile a se stesso e ai suoi cari e un buon guadagno prevalgono sebbene la non più giovane età di molti.
Tanti sono affermati in alcuni settori su menzionati e sono anche molto apprezzati.
La ristorazione è il top. Sappiamo che la terra natia manca molto a questi emigrati, fortunatamente i social e i media come Acri in Rete alleviano la lontananza, permettono di stare a contatto con amici e familiari e conoscere quanto accade nella loro città.
Amici o semplici conoscenti che non vedevamo da anni e di cui avevamo perso le tracce.
Grazie a Tonino, oramai anche lui veneto di adozione.

PUBBLICATO 26/09/2023  |  © Riproduzione Riservata




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