I FATTI DELLA SETTIMANA Letto 4911

Tutti zitti


Foto © Acri In Rete



Negli ultimi giorni di questa settimana che sta volgendo al termine, sono accaduti due fatti che potrebbero minare lo sviulppo socio ed economico questo territorio; per un signore era programmato un intervento chirurgico di lieve entità presso il Beato Angelo ma proprio lo stesso giorno i medici gli dicono che non sarà possibile effettuarlo per l’assenza dell’anestesista.
Non solo, i sanitari gli hanno fatto intendere che, se vorrà, potrà rivolgersi altrove visto che l’attesa non sarà breve.
Con amarezza e non senza rabbia, l’uomo e i suoi familiari sono tornati a casa e stanno pensando ad altre soluzioni che, di certo, provocheranno enormi disagi.
Domanda; ma in passato l’amministrazione comunale non aveva annunciato e promesso il potenziamento del presidio sanitario e l’arrivo di anestesisti?
Dopo due giorni da questo evento, arriva un’altra mazzata per la comunità; la Regione ha bocciato il Piano scolastico che aveva redatto l’amministrazione comunale e aveva avuto il via libera dalla Provincia.
Come più volte riportato su questa testata, il Piano della Regione prevede per le scuole superiori (oltre mille studenti), l’accorpamento dei tre istituti (Ipsia, Lice e Itcgt), la presenza di un solo dirigente e la soppressione di una ventina di posti ATA.
Insomma una iattura per il mono scolastico acrese ma anche per l’intera comunità che, ogni anno che passa, perde residenti e domiciliati.
Abbiamo atteso qualche giorno con la speranza che forze politiche, sindacati, associazioni, esponenti politici regionali (che qui hanno preso un bel po’ di voti), prendessero posizione sulle due questioni, ma nulla.
Sulla prima anche l’assessore ai servizi sociali, Maiorano (a proposito, gli facciamo i complimenti per il ricco e qualificato curriculum e per gli incarichi, ma non ci venga a dire che la politica e alcuni suoi amici politici, vecchi e nuovi, non abbiano inciso), non ha inteso dire nulla.
Silenzio anche da parte dei consiglieri comunali di opposizione ma soprattutto di maggioranza in particolare quelli che, in occasione di una buona notizia diffusa dal sindaco, ne approfittano per pubblicare selfie, sorrisi, posizione delle dita in segno di vittoria, piatti tipici e balli.
Probabilmente non si rendono conto delle mortificazioni e dei disservizi che sta subendo la comunità che non può accontentarsi di quattro sagre, di un paio di luminarie e di qualche patrocinio del comune.

PUBBLICATO 17/12/2023  |  © Riproduzione Riservata




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