EDITORIALE Letto 3926

Il fatto della settimana. Incendi: dubbi, negligenze, misteri


Foto © Acri In Rete



Terminato il momento dello sdegno, della paura, delle sensazioni e della solidarietà (in alcuni casi inopportuna e di facciata), oggi, a mente fredda, a nostro avviso sarebbe importante porre alcune domande e fare delle riflessioni.
Andiamo con ordine: la mattina dell’11 luglio, un piccola area a ridosso della ss660 (nei pressi della frana) prende (per l’ennesima volta) fuoco.
Le fiamme provocano seri danni alla linea telefonica.
Molte zone della città restano isolate fino alle 21. Né telefoni né internet. L’incendio si verifica qualche ora dopo (che strana coincidenza) il nostro post/denuncia nel quale facevamo vedere la secca vegetazione e le condutture di gas, acqua e telefonia sistemate alla meno peggio.
Roba da non credere.
Dopo appena 24 ore, un incendio di vaste proporzioni interessa una zona del centro urbano, a pochi metri dall’ospedale, probabilmente doloso.
Le fiamme partono dal basso e in pochi minuti divorano la vegetazione di una ripida scarpata per poi raggiungere un’attività commerciale.
Abbiamo trattato l’evento con testi, foto e video. Domande e dubbi: riguardo il primo caso non è la prima volta che quella zona della ss660 è interessata dalle fiamme.
Perché, allora, non porre rimedio non solo con opere di bonifica e di pulizia ma anche con l’installazione di idranti in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso?
Il secondo caso ci fa riflettere sul fatto che, forse, è la prima volta che un incendio di quelle proporzioni si sviluppa nel centro abitato ovvero vicino a case e attività commerciali.
Ci risulta che cittadini volontari hanno contribuito allo spegnimento delle fiamme e che solo per pochi minuti e per miracolo, non ci sono stati morti e feriti.
Ci piacerebbe sapere dopo quanto tempo sono arrivati i mezzi di soccorso ma soprattutto ci piacerebbe sapere che fine ha fatto la Prociv di Acri. Non abbiamo visto nè mezzi né uomini.
Perché? Il sindaco e gli uffici comunali preposti hanno contattato i responsabili?
L’indignazione, la rabbia, le promesse, gli appelli, la solidarietà, vanno benissimo ma la PREVENZIONE, viene al primo posto e un Comune come Acri deve essere pronto a fronteggiare le gravi e imprevedibili emergenze come incendi, terremoti e alluvioni.

PUBBLICATO 20/07/2024  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

UNO SGUARDO SULLA NAZIONE  |  LETTO 182  
Legge di bilancio 2027, oltre gli annunci e le promesse cosa cambia davvero per gli italiani?
Il Consiglio dei ministri ha approvato la quinta e ultima legge di bilancio del governo.... ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 242  
Ospedali di montagna: avviato l'esame della legge di iniziativa popolare
La Terza Commissione “Sanità” del Consiglio regionale della Calabria..... ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 353  
La formazione che manca alla politica: il coraggio di costruire il futuro
Oltre gli slogan e la frenesia dei social: ad Acri il Centrodestra..... ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 963  
OLTRE si presenta: la diversità è un punto di forza
Si è svolta ieri sera, nella sede di Via Roma 26, la presentazione del movimento civico “OLTRE”. Un evento che ha dato una bella risposta ai com ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 666  
Verso le amministrative: ''Trasformiamo Acri in un Museo a Cielo Aperto''. Una proposta in 6 punti per i futuri candidati a Sindaco
Un festival internazionale di Street Art per riqualificare i quartieri, valorizzare le contrade e creare un nuovo itinerario turistico permanente ...
→ Leggi tutto

ADV