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Scarichi di acque reflue nel torrente Calamo. Superati i limiti previsti per Escherichia Coli. La Provincia diffida il Comune


Foto © Acri In Rete



Spesso, fortunatamente, gli organi di controllo funzionano. Nei giorni scorsi la Provincia ha diffidato il comune di Acri a scaricare acque reflue nel torrente Calamo per il superamento della presenza di Escherichia Coli.
L’autorizzazione allo scarico nel Calamo di acque reflue provenienti dall’impianto di depurazione ubicato in località Maddalena, risale al giugno 2021.
Le prescrizioni autorizzatorie contenute nel provvedimento provinciale prevedevano, tra l’altro, l’esecuzione di periodici campionamenti, quattro all’anno, di cui uno effettuato da Arpacal, Dipartimento Provinciale di Cosenza, al fine di accertare il rispetto del limite non superiore a 5000 UFC/100ml relativamente al parametro di Escherichia Coli.
In data 15/11/2024, mezzo Pec, l’Arpacal, Dipartimento Provinciale di Cosenza, ha trasmesso alla Provincia il verbale di accertamento di sanzione amministrativa relativamente all'impianto di depurazione sito in località Maddalena allegando contestualmente le certificazioni analitiche, di cui ai rapporti di prova n. 24CS4738Ca/01 e n. 24CS4738B/01 riferiti ad un campione prelevato presso l'impianto in argomento in data 14/10/2024, dai quali è stato possibile evincere il superamento del valore microbiologico Escherichia Coli.
Il superamento dei limiti dei costituisce violazione alle prescrizioni autorizzatorie contenute nel provvedimento provinciale pertanto la Provincia diffida il Comune di Acri allo scarico nel Torrente Calamo delle acque reflue urbane provenienti dall’impianto di depurazione ubicato in località Maddalena, di assegnare contestualmente al Sindaco il termine di novanta giorni per inoltrare alla Provincia copia di nuove risultanze analitiche riferite ad un campionamento eseguito da Arpacal attestanti il rispetto dei limiti previsti.

- Scarica determina della Provincia

PUBBLICATO 05/12/2024  |  © Riproduzione Riservata




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