OPINIONE Letto 2435

Sindaco, è una questione di inopportunita' non di legittimità


Foto © Acri In Rete



Caro signor sindaco,
Il suo copione è sempre lo stesso. E lo conosciamo tutti: io parlo di "A" e lei, che non ha argomenti per contrabbattere e smentire quello che scrivo, risponde parlando di "B", con l'aggravante di infarcire le sue farneticazioni di insulti che io, con la mia "statura" personale, politica e professionale di cui vado orgoglioso, respingo al mittente non fosse altro per l'enorme divario tra i miei percorsi/risultati formativi e i suoi.
Ma non sono qua per emularla nella sua tattica insulsa di cattiveria, di arroganza, di presunzione e, soprattutto, di ignoranza.
Si, perché il dramna è che lei non è che fa confusione tra il concetto di "legittimità di atti amministrativi" e quello di "opportunità".
Lei, purtroppo - e ne ha dato dimostrazione in questi anni in cui ha amministrato la città di Acri - ignora completamente e strutturalmente cosa sia "l'opportunità" in politica e nelle istituzioni.
Opportunità che un buono e bravo amministratore dovrebbe conoscere e, conseguentemente, applicare. Ma lei, evidentemente, non è ne un buono, ne un bravo amministratore.
Lei, peraltro, con il suo innato delirio di onnipotenza, talmente accentuato da rimembrare la celebre battuta di Alberto Sordi nella sua straordinaria interpretazione del "Marchese del Grillo", nel vorticoso quanto sprezzante tentativo di sminuire la mia persona, ha finito, al contrario, col valorizzare il mio impegno politico. Perché quello di avanzare plurime richieste di accesso agli atti amministrativi, che lei ha reso "impenetrabili" finanche ai consiglieri comunali, è una delle funzioni principali di un rappresentante istituzionale di opposizione.
Se, poi, alcune acquisizioni di atti siano "bolle di sapone" o meno lo stabilirà chi di dovere, non certamente lei che si è contraddistinto per avere spesso piegato la macchina comunale ai "suoi" obiettivi politici.
È risaputa la sua "orticaria" verso la "democrazia" e nei confronti di chi esercita le sue legittime - per lei scomode - prerogative istituzionali, ma d'ora in avanti non mi farò intimorire ne intimidire, perché so di essere nel giusto e di esercitare responsabilmente il ruolo che gli elettori mi hanno assegnato. Ho già avuto modo di dimostrarle, in ultimo con la vicenda della "nomina" da parte sua degli scrutatori, da me contrastata con il "sorteggio", che tra me e lei intercorre una distanza abissale.
Distanza che, complice la vicenda delle "assunzioni" nel pieno della sua campagna elettorale regionale e quella del "bitume elettorale", viene, grazie alle mie denunce politiche che lei vorrebbe imbavagliare, percepita anche dai cittadini che sono stanchi ed esausti dei sorprusi politici che continuano a subire.
Quanto, infine, alle mie frequentazioni, di cui vado fiero, non le è assolutamente consentito, non fosse altro per la sua statura "professionale" che tutti conosciamo, di esprimere valutazioni e insinuazioni, così da non ulteriormente scivolare nel baratro del pressapochismo e del ridicolo.
E mi fermo qua, perché - senza presunzione, ma consapevole delle mie capacità - "un purosangue non fa mai a gara con un pony".

PUBBLICATO 21/09/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

IL RICORDO  |  LETTO 1793  
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia forense e Maestro, un eccelso psichiatra e autorevole professore, autore d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1550  
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ...
Leggi tutto

CULTURA  |  LETTO 377  
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1 ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 675  
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1826  
Fondazione Padula e Premio Padula. E' giunto il momento di rendere pubblici i bilanci
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, asse ...
Leggi tutto

ADV