I RACCONTI DI MANUEL Letto 1060

Fai piano, i bimbi grandi non piangono


Foto © Acri In Rete



Si ripete da tempo che il mondo sia cambiato. Giusta constatazione, il mondo è cambiato tutt’altro che in meglio. I tanti conflitti irrisolti che imperversano nel mondo, definiti da Papa Francesco come tessere di un puzzle di un’unica terza guerra mondiale a pezzi, sembrano che stiano tragicamente per unirsi tra di loro.
Quotidianamente si assiste a scene strazianti provenienti dai luoghi di conflitto che indignano profondamente le nostre coscienze.
Del resto mi chiedo come si può restare indifferenti davanti al pianto di un bambino, alla fame di un uomo ed agli occhi pieni di paura di una donna? Sentire!
Il verbo che rende vivi poiché penso che solo abituandoci a sentire il dolore degli altri pienamente si può essere vivi.
Tuttavia resto convinto che tra popoli non ci possa essere odio dato che tutti siamo accomunati dal fatto di vivere questo breve sprazzo di luce chiamato vita che si affaccia nell’eternità dell’ignoto.
Considerare dei nemici altri poveracci come te che non hai mai conosciuto, solo perché hanno altre culture e ti hanno detto che sono brutti, sporchi e cattivi, penso sia da idioti.
Semmai l’odio è tra alcuni potenti del mondo che seguono scopi depravati infischiandosene del valore immenso della vita umana.
Allora per perseguire i loro piani scellerati questi personaggi in giacca e cravatta chiusi nei loro palazzi, anziché il dialogo, adottano la via della guerra tanto al fronte mica vanno loro? Purtroppo ora, a forza di spingere sull’acceleratore, si è giunti in un luogo inesplorato ed altamente pericoloso.
Qui, in questa strada dritta e stretta dove i due mezzi stanno per scontrarsi, o uno con buon senso sterzerà oppure si giungerà ad un contatto a dir poco distruttivo.
Per prima cosa, citando ancora Papa Francesco, c’è bisogno di smilitarizzare i cuori. Basta con questo lessico feroce che in tv, radio e giornali è stato ormai pienamente sdoganato. Basta parlare di escalation, bombe atomiche, aerei da combattimento, invasioni e scontri aperti.
Torni di moda parlare di fratellanza, umanità, solidarietà ed amicizia tra le nazioni. Che i governanti degli stati rinsaviscano e si prendano la loro responsabilità, ci sono già stati troppi morti e la terra gronda sempre più di sangue.
Non cadano più le bombe. Non si uccidano più persone inermi. Non si distruggano più le città.
Tornino di moda la pace e la concordia. Si lasci che i bambini riprendano a giocare ed i grandi a sognare.
“Passare insieme soldati e spose, ballare piano controluce, moltiplicare la nostra voce. Per mano insieme, soldati e spose. Domenica, Domenica, fai piano, i bimbi grandi non piangono.” (Zucchero - Diamante)

PUBBLICATO 27/09/2025  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

IL RICORDO  |  LETTO 1793  
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia forense e Maestro, un eccelso psichiatra e autorevole professore, autore d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1550  
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ...
Leggi tutto

CULTURA  |  LETTO 377  
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1 ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 675  
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1826  
Fondazione Padula e Premio Padula. E' giunto il momento di rendere pubblici i bilanci
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, asse ...
Leggi tutto

ADV