OPINIONE Letto 1671

Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci


Foto © Acri In Rete



Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra.
Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipiamo.
Diciamo che i giovani devono restare, ma poi critichiamo chi prova ad aprire un’attività.
Vogliamo cambiamento, però aspettiamo sempre che lo faccia qualcun altro. La verità è che è più facile dire “qui non funziona niente” che mettersi in gioco.
Acri non ha bisogno solo di soldi o progetti dall’alto.
Ha bisogno di mentalità diversa. Eventi fatti bene, turismo valorizzato, spazi per i giovani, idee nuove: tutte cose possibili.
Ma finché restiamo fermi a guardare o a giudicare, non cambierà nulla. Chi vuole andare via, andrà. Ma chi resta deve scegliere: continuare a lamentarsi o iniziare a costruire davvero qualcosa. Perché Acri non muore quando la gente parte.
Acri muore quando chi resta smette di provarci.

PUBBLICATO 19/04/2026  |  © Riproduzione Riservata




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