Il Comune di Acri si trova davanti a un bivio decisivo, stretto tra sfide strutturali complesse e il rischio di un progressivo indebolimento delle istituzioni comunali a vantaggio di logiche gestionali poco partecipate. Il nostro movimento, laico di ispirazione cristiana e universalistica, fonda la sua azione sui principi irrinunciabili della Dottrina Sociale della Chiesa e sull'attuazione pratica della Costituzione. Vogliamo rimettere al centro della vita amministrativa acresi la dignità della persona, la solidarietà, la trasparenza e, soprattutto, la piena sovranità dei cittadini nelle scelte pubbliche, superando l'approccio dell'emergenza permanente. Il progressivo indebolimento dei presidi sanitari locali costringe la cittadinanza a lunghi spostamenti e a subire liste d'attesa estenuanti, esasperando le disuguaglianze. Rivendichiamo una sanità incentrata sulla persona, accessibile e priva di barriere economiche. La nostra azione si batterà per l'inserimento efficiente del presidio di Acri nella rete ospedaliera, puntando sulla medicina territoriale, su strutture dedicate a diversamente abili, anziani e fragilità sociali, e sull'integrazione di servizi innovativi come la telemedicina per superare i limiti geografici del nostro vasto territorio. Lo spopolamento, l'invecchiamento demografico e la carenza di adeguate reti di protezione sociale espongono le famiglie, i giovani e i disabili a una forte condizione di isolamento. Consideriamo la famiglia il pilastro della comunità. Proponiamo l'attivazione sul territorio di misure concrete a tutela della natalità, tra cui voucher per l'infanzia e il potenziamento degli asili nido pubblici. Per rispondere in modo innovativo alle disabilità gravi e all'autonomia delle persone fragili, promuoveremo la realizzazione di condomini assistiti ad Acri, sfruttando le detrazioni e le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione e l'adeguamento degli immobili. Il tessuto produttivo locale, composto da PMI, artigiani e aziende agricole, soffre il peso della burocrazia, della pressione fiscale e, nelle aree interne, del rischio di sfruttamento della manodopera rurale. Vogliamo un fisco più equo che premi chi investe e produce sul territorio. Introdurremo a livello comunale lo strumento del baratto fiscale, consentendo ai cittadini e alle microimprese in difficoltà di compensare i tributi locali attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per la comunità. Sul fronte agricolo, pilastro fondamentale della nostra economia, richiederemo tutele rigorose e servizi assistenziali mirati per le donne braccianti, contrastando il lavoro nero e garantendo dignità e sicurezza nelle nostre campagne. La fuga dei giovani talenti verso altre realtà e la necessità di ammodernare e mettere in sicurezza le infrastrutture scolastiche del territorio e delle sue numerose contrade. La scuola è il motore del riscatto civile. Sosterremo la riqualificazione degli edifici scolastici per renderli sicuri, moderni e aperti alle comunità, integrando lo studio delle discipline scientifico-tecnologiche (STEM) con le nostre radici umanistiche. Promuoveremo inoltre un dialogo intergenerazionale strutturato, affinché l'esperienza degli anziani acresi diventi una risorsa preziosa per orientare e sostenere le idee innovative delle nuove generazioni. La complessa conformazione geografica di Acri e i collegamenti carenti tra il centro urbano, la viabilità provinciale e le contrade rurali penalizzano pesantemente le categorie deboli. Per combattere l'isolamento e garantire il fondamentale diritto alla mobilità, la nostra proposta bandiera prevede l'istituzione del trasporto pubblico gratuito o fortemente agevolato per le categorie più fragili (persone con disabilità, anziani, studenti e cittadini a basso reddito). Parallelamente, investiremo sulla sicurezza del territorio e sul contrasto al degrado attraverso interventi mirati di rigenerazione urbana e la valorizzazione degli spazi pubblici e delle aree verdi, restituendo dignità a ogni quartiere. Conclusioni: Un Impegno Aperto per il Bene Comune. La nostra non è una proposta partitocratica chiusa, ma un invito aperto alla cittadinanza: la politica non si subisce, si costruisce insieme. Con competenza, trasparenza e un forte orientamento al bene della comunità, il gruppo di “Libertà è Democrazia” si propone ad Acri come una forza responsabile, pronta al dialogo costruttivo con tutti per trasformare questi punti programmatici in azioni concrete volte al riscatto sociale, economico e culturale del nostro comune. Piero Lupo, coordinatore provinciale.