COMUNICATO STAMPA Letto 8745

Milordo e la nobile arte della fotografia


Foto © Acri In Rete



Nel corso delle ultime elezioni provinciali è dunque accaduto un fatto che dovrebbe generare in tutti noi una diffusa indignazione, certamente ben oltre quella generata dalla incapacità dei nostri amministratori.
Sin dal loro insediamento, i  novelli Savonarola,  si sono preoccupati di ripristinare (a loro dire) la cultura della legalità e della trasparenza del nostro comune.
Per circa tre mesi si sono adoperati affinché venisse rispettato lo statuto del comune di Acri, dichiarando l’incompatibilità e conseguentemente la decadenza di due consiglieri comunali legittimamente eletti, per poi proseguire nel corso del loro mandato in dure accuse ai precedenti amministratori e a una parte dei consiglieri di minoranza, attraverso una  azione di demolizione degli avversari e  della loro integrità morale.
Oggi però, innanzi ad un fatto di gravità assoluta, non una sola parola di condanna da parte del nostro Sindaco e dei consiglieri di maggioranza.
Per rispetto? Per paura delle conseguenze in seno alla maggioranza? Per inesausta tendenza all’autoconservazione delle cariche politiche?
Evidentemente, per loro è assolutamente normale che un rappresentante delle istituzioni si rechi in cabina elettorale e fotografi il proprio voto. Probabilmente sarà stata una foto ricordo, per fermare il tempo e immortalare questo solenne momento.
Noi invece potremmo dire che in realtà è stato, con molta probabilità, il  maldestro tentativo di attestare la  preferenza espressa in favore di Luca Morrone.
Al di là delle conseguenze giudiziarie, sulle quali non ci soffermiamo in quanto sarà la magistratura competente ad occuparsi del caso di specie, si tratta, a nostro parere, di una caduta di stile che mette in discussione la deontologia politica del consigliere Milordo e che mina finanche la sua credibilità come rappresentante delle nostre istituzioni.
Siamo certi però, che la diffusa indignazione che pervade la nostra comunità, alla fine riaccenderà un sussulto di dignità nel nostro sindaco, cultore della legalità e della trasparenza, il quale chiederà immediatamente  le dimissioni del nostro consigliere fotografo.
A questo suo auspicato gesto,  daremo con piacere  il giusto e pubblico nostro apprezzamento. Intanto, essendo per natura diffidenti, lo anticipiamo chiedendo immediatamente le irrevocabili dimissioni di Angelo Milordo.
In un periodo come quello che viviamo, in cui la questione morale è sempre più attuale, non possiamo permetterci che le istituzioni cittadine siano minimamente scalfite da chi, purtroppo, si è rivelato indegno di rappresentarle.

PUBBLICATO 01/02/2017  |  © Riproduzione Riservata




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