POLITICA Letto 8614

L’accozzaglia dei traditori (Da Giuda a Cosimo Fabbricatore la storia si ripete)


Foto © Acri In Rete



I cittadini di Acri certamente sanno che la storia dell’umanità è fatta da ricorsi e ricorsi storici che fanno sì che gli eventi si ripetano con una cadenza temporale.
I traditori che la storia ricorda sono tanti ma qui vogliamo menzionare a titolo esemplificativo Bruto che nel 44 a.c. tradì Caio Giulio Cesare dopo che questi lo aveva nominato Prefetto, Giuda che da apostolo tradì Gesù Cristo facendolo crocefiggere, Cosimo Fabbricatore che da ex Presidente del Consiglio comunale, ha firmato le proprie dimissioni unitamente ai consiglieri di minoranza per far decadere da Sindaco Nicola Tenuta e la sua maggioranza che nel 2013 aveva stravinto le elezioni amministrative  ad ACRI.
Quest’ultimo “personaggio” dopo essere stato nominato Presidente del Consiglio Comunale di Acri dai consiglieri di maggioranza solamente per la sua anzianità anagrafica e non per altri meriti, è stato sfiduciato nel corso della consiliatura dalla minoranza consiliare per ben tre volte, sempre difeso e salvato dai consiglieri di maggioranza.
Il “traditore Fabbricatore” allorché nel mese di novembre 2016 ha rassegnato  le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio dopo essere stato sfiduciato anche dalla Sua Maggioranza per la scarsa capacità a svolgere la funzione di Presidente, ha pensato bene di accordarsi con la minoranza per far decadere Nicola Tenuta dalla carica di Sindaco della città di Acri democraticamente  eletto dai cittadini.
Passando con l’opposizione “il traditore Fabbricatore” ha trovato altri due  traditori del Sindaco Tenuta ovvero i consiglieri Cavallotti e Viteritti che già in precedenza avevano tradito Tenuta, senza il quale nessuno di questi tre “signori” avrebbe avuto i consensi per fare il consigliere comunale della città di Acri.
Insieme a questi “campioni di fedeltà” il traditore ha trovato anche il consigliere Pino Capalbo, chiamato anche “Pino Schettino” dall’ex Sindaco Trematerra in un pubblico comizio perché da capogruppo del PD in consiglio comunale tramava con le forze di minoranza per fare decadere il Sindaco del PD Elio Coschignano,.
Da tutto questo tradire si evince che corrisponde al vero il detto calabrese che così recita: “pari cerca pari è pari trova” ovvero che i traditori si cercano e si trovano.
Per il bene della città di Acri ci auguriamo che nel futuro i cittadini si ricordino chi sono i traditori e si astengano  dal dargli i loro consensi.

PUBBLICATO 05/02/2017  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 1549  
Dalla sottocultura al sottosviluppo
Il borgo fra le montagne, purtroppo, vive la trasformazione in un’area sottosviluppata. Il borgo manifesta quelle categorie economiche e sociali ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1880  
Complimenti!
La notizia dell'assegnazione di tre borse di studio a studenti acresi, fatta da "Acri in rete", per festeggiare i suoi primi 20 anni di attivita' ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1873  
Un 2025 di rincari per i cittadini acresi
Il 2024 passato è impresso nella memoria comune per problemi indelebili..... ...
Leggi tutto

IL RACCONTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 2237  
Il querceto dell'ultracentenaria
Nelle mie passeggiate mi addentro spesso in questo piccolo boschetto di querce. Preferisco farlo di più nel periodo compreso tra novembre e marzo ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 4128  
Borse di studio di cinquecento euro cadauna. Ecco le vincitrici
Asia Siciliano, Silvia Infantino e Adriana Cofone. Le cose più belle dell’iniziativa sono state senza dubbio la gioia, la commozione, l’emozione ...
Leggi tutto

ADV