OPINIONE Letto 2469  |    Stampa articolo

Diamo un calcio al razzismo e non solo…

Foto © Acri In Rete
Collettivo Malagaccia
condividi su Facebook
Nei giorni scorsi ad Acri si è tenuta la seconda edizione del torneo “KICK THE BORDERS - Diamo un calcio al razzismo” che nasce dall’idea e dalla volontà di alcuni “giovani” acresi, autonomi ed indipendenti da qualsiasi associazione presente sul territorio, di smuovere le acque stantie della nostra cittadina.
Il messaggio che si è voluto veicolare è chiaro: il razzismo si combatte a partire dai territori, valorizzando la partecipazione dei giovani con pratiche che non vengono prese in considerazione sul piano istituzionale; la complicità e la solidarietà con i migranti devono partire dal basso, rafforzando le relazioni sociali che già esistono e pensando a quelle che si possono costruire.
La socialità e lo sport si sono dimostrati dei mezzi efficaci per esprimere tutto ciò: costruendo due giornate molto partecipate e animate si è avuta l’occasione per conoscersi e stare insieme.  L’iniziativa si è svolta in due momenti, vista l’impossibilità di avere un’illuminazione adeguata allo svolgimento del torneo: il primo giorno di torneo ha visto la partecipazione di 12 squadre formate dai giovani frequentanti i licei e gli istituti tecnici acresi, dai migranti, dagli Ultras e da tutti e tutte coloro interessati all’iniziativa; mentre nel secondo giorno, oltre alla disputa della finale, è stato intrapreso un dibattito ed un confronto che ha portato alla condivisione di diverse storie e culture, in cui si sono significati i concetti stessi di antirazzismo, accoglienza e “diversità”.
A trionfare nel torneo è stata la “Stella Rossa”, squadra formata da donne, uomini e migranti, che ha permesso anche l’abbattimento dei muri che vengono innalzati dalla differenza di genere.
Entrambe le giornate del torneo, la seconda non prevista ma resasi necessaria dal mancato funzionamento dell’impianto dell’illuminazione del campo che nessuno è riuscito a riparare, hanno visto, nonostante tutto, una numerosa partecipazione cittadina, a dimostrazione di come iniziative di questo genere siano sostenute da gran parte dei cittadini acresi.
Questa iniziativa è solo l’inizio di quello che ci impegneremo a rendere un processo di sempre maggiore partecipazione e per questo motivo vogliamo urlare che ad Acri non ci sarà mai spazio per chi vuole la guerra tra poveri, come i circoli di Salvini e Minniti,  perché quello che si vuole portare avanti è il concetto di collaborazione, accettazione e partecipazione  e non odio razziale. 

PUBBLICATO 31/08/2017 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 87  
Le tessiture artistiche del Maestro Domenico Caruso
Noi di Acri in Rete abbiamo intrapreso un viaggio alla riscoperta degli antichi mestieri... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 2050  
Un arresto per gravi lesioni e violenza sessuale.
Nella giornata di ieri, i Carabinieri di Acri, guidati dal maresciallo Zaccaria, hanno eseguito un arresto di un uomo del luogo, su mandato della Corte d’Appello del Tribunale di Catanzaro. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1476  
Interpretazioni personali ed arbitrarie sull’ordinanza sindacale n. 613 del 03.07.2020
Al fine di evitare la diffusione di notizie false mi preme l’obbligo fare chiarezza sulle interpretazioni “personali” date all’ordinanza sindacale n.613 del 3 luglio u.s., nonostante la stessa per com ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 562  
Rifiuti. Legambiente Calabria, passare dalle discariche agli impianti
Riportiamo questo interessante comunicato stampa di Legambiente Calabria su come “processare” i rifiuti.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1059  
ll coprifuoco
Gli Acresi sono sempre stati un popolo di lavoratori, pur di poter lavorare emigravano.... ...
Leggi tutto