OPINIONE Letto 5663  |    Stampa articolo

Natale senza umanità

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Evidentemente, in questo periodo siamo così distratti dalla frenesia dei regali, dalle scintillanti vetrine dei negozi e dallo scambio degli auguri, che quasi non ci rendiamo conto di quello che accade intorno a noi. Rischiamo cosi di perdere di vista i reali valori del Natale.
L'altro ieri, lo zelante Sindaco della città di Como ha proibito, attraverso un'ordinanza puntualmente eseguita dai vigili urbani, ad un'associazione di volontariato di distribuire la colazione ai senza tetto che - con queste temperature - dormivano all'aperto in centro città, trovando rifugio sotto il portico della ex chiesa di San Francesco.
Spesso, si tratta famiglie che hanno perso il lavoro e si trovano senza casa perché non sono riusciti a pagare il muto o magaria pagare l'affitto, di conseguenza hanno subito lo sfratto.
L'infame ordinanza serve, secondo la poco fertile mente di chi l'ha concepita, per"la tutela della vivibilità e il decoro del centro urbano" ed è stata, a quanto pare, caldeggiata dai commercianti della zona.
Gli affari prima di tutto! E'quello che devono aver pensato duemila anni fa anche i proprietari delle osterie di Betlemme, negando cosi un posto per dormire a una famiglia di senza tetto (come si direbbe oggi) e costringendola a trovare rifugio in una grotta. Luogo che ha poi visto nascere quel bambino che avrebbe riscritto la storia dell'umanità.
Il bambino Gesù che è venuto sulla terra per offrire una seconda opportunità all'umanità accecata dalla cupidigia e dall'egoismo. Martire consapevole dell'ingratitudine umana ma portatore del seme di un amore universale che avrebbe dovuto crescere e svilupparsi nel cuore degli uomini insieme alla pietà e alla carità.
Ancora oggi, in questo periodo noi per molti versi ci comportiamo come le persone che all'epoca riempivano le osterie della Galilea,le quali non fecero nulla per dare conforto a quella famiglia dalla quale sarebbe poi nato il Messia venuto a salvare il mondo. Quel bambino e quella stessa famiglia che, dopo duemila anni, il Sindaco di Como e noi tutti continuiamo, a lasciare fuori dalla nostra porta,accecati dall'indifferenza, non riusciamo a vederla negli occhi e nei gesti delle persone in difficoltà. Incuranti della sofferenza la lasciamo ancora al freddo, fra gli stenti e la mancanza di cibo,buona parte del quale finirà nei prossimi giorni nella spazzatura, insieme alla nostra umanità destinata a tenere compagnia alla nostra coscienza,già da molto tempo finita in discarica.

PUBBLICATO 24/12/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 361  
Caro Prof
Caro Prof, sono passati quasi otto mesi. Otto mesi nei quali la nostra comunità ha continuato a ricordarti in tante occasioni, forse cercando di colmare con le parole il vuoto che hai lasciato. Quell ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 364  
Quella meridionale una questione sempre attuale
La storiografia e l'insegnamento scolastico, protrattisi per più di un secolo e mezzo, hanno generalmente presentato l'unificazione italiana come un imperativo storico, contrapponendo un Meridione in ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 431  
Presentato “Il sole che amerai”, nuovo romanzo di Manuel F. Arena
Nella suggestiva ed evocativa cornice del Chiostro di San Domenico, nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, mentre il sole vero si apprestava a tramontare, è stato presentato “Il sole che amerai” di Manu ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 534  
La panchina rossa e il peso del silenzio: un invito alla comunità acrese
I recenti e drammatici episodi di cronaca legati ai femminicidi tornano a interrogarci con violenza. Di fronte all'ennesima vita spezzata dalla violenza di genere, il rischio più grande per una comuni ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 793  
Oltre i divieti: perché il coprifuoco non è una politica giovanile
La libertà non si limita con un’ordinanza: la comunità si costruisce con le opportunità. Amministrare una comunità richiede visione, responsabilità e programmazione, non risposte impulsive condizionat ...
Leggi tutto