RECENSIONE Letto 4162  |    Stampa articolo

Riflettere sul passato fa bene al cuore e alla ragione

Foto © Acri In Rete
Fra Piero Sirianni
condividi su Facebook


Sulla facciata del Teatro Massimo di Palermo leggiamo l’epigrafe: «l’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. / Vano delle scene il diletto, ove non miri a preparar l’avvenire».
La scrittura è una forma d’arte; lavorare sulla storia passata è fondare le basi per il futuro.
Il corposo volume che abbiamo tra le mani, “Gli emigrati acresi nelle Americhe e la Grande Guerra”, dello stimato prof. Giuseppe Scaramuzzo – “eterno studente” – è:
- un tributo ai nostri avi, gli uomini che hanno costruito la storia, difeso la libertà, testimoniato i valori, obbedito allo Stato;
- una pagina “bella” e importante sul Meridione d’Italia, la cui storia narrata è spesso, intrisa di criminalità e malaffare, ritenuta da oscurare – pagina buia della Penisola;
- un testo costituito da ricerca archivistica, ricostruzioni storiche, ascolto di testimonianze;
- una pesante eredità consegnata ai posteri, siano essi studiosi e appassionati oppure semplicemente le giovani generazioni.

Proprio per l’uomo, il cittadino del domani voglio spendere tempo e fatica sopra queste pagine, “averne cura”, appassionarmi a ciò che mi dicono.
Affinché, di fronte a tutto quello che oggi definiamo post-umanesimo e trans-umanesimo, nichilismo e indifferenza, iper-connessione e fuga dalle decisioni definitive, io – lettore – possa gridare al mondo: «Generativi di tutto il mondo unitevi!» (M. Magatti-C. Giaccardi). Perché l’impegno testimoniato da questo libro e dal suo autore è una forma di incarnazione della generatività: quella ferma decisione umana ed etica che dice di intraprendere strade nuove, alternative; che invita a “gettare le reti” (cfr. Gv 21,6), nonostante il diffuso e contagioso scoraggiamento; per collaborare alla costruzione di un nuovo umanesimo.
Esso passa da questi fatti narrati e dalla loro conoscenza. Inevitabilmente. Perché siamo figli della nostra storia (locale e globale); perché siamo chiamati a non ripetere errori; perché vogliamo gettare le basi di un mondo più equo e fraterno.
Riflettere sul passato fa bene al cuore e alla ragione; mi fa toccare con mano le sofferenze dei nostri nonni: costretti a lasciare la propria Terra in cerca del pane quotidiano; chiamati a incontrare il rifiuto di un Paese lontano e per molti versi straniero; interpellati dai doveri dello Stato; gettati nell’assurdità di un conflitto e di tutte le sue atroci conseguenze. Mi fa scoprire il ricco poliedro dell’animo umano: fatto di gioia, paura, angoscia, ira, orgoglio, gratuità, donazione, sacrificio. Mi fa guardare con occhi diversi alla città di Acri – non a quella di oggi, depressa e povera; ma al paese protagonista che donò illustri figli alla storia nazionale. Queste pagine ne riportano tanti. Coraggiosi e umili; intraprendenti e infaticabili.
Uomini che lottano, ma piangono per la forzata partenza: «partenza e morti su’ tra ’na vilanza / tra l’una e l’autra nun c’è differenza. Chi dici ca la morti supravanza / ma iu dicu ch’è cchiù brutta la partenza» (p. 47); e a causa della lontananza: «sugnu luntana e tia, luntanu sugnu, / Senz’arma, senza cori e senza jatu. / ‘Un sacciu cumu campu e vivu sugnu / Cussì luntanu e tia, miu beni amatu!» (p. 50).
Il lettore – l’acrese in particolare – è invitato a prendere coscienza di quello che è stato; per leggere meglio e con più profondità il presente: ancora oggi in tanti emigrano, si combattono, muoiono, sperano in un domani migliore e più umano.
Aiutiamoci a diventare più uomini e solidali.
Ringraziamo il professore Scaramuzzo e auguriamogli di offrirci al più presto un ulteriore contributo, con la stessa passione che lo contraddistingue.

PUBBLICATO 08/01/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 326  
Consiglio comunale. Inadeguatezza, maleducazione e ciroma
Il Consiglio comunale, per quei pochi che non lo sapessero, è il massimo.... ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 112  
Pietro Guastafierro e i suoi allievi in concerto
Domenica 14 giugno 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino-Falcone di.... ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 990  
Le piroette del sindaco Capalbo
Il nostro scritto dal titolo “verso le comunali. Attori, comparse e inganni”, ( https://www.acrinrete.info/Articolo.asp?id=17924 ), ha provocato, fortunatamente, una serie di reazioni. Uno degli obie ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 657  
Cronaca cercasi: Sinistra Italiana processa chi racconta i fatti
C'è qualcosa di curioso nell'ultimo intervento del circolo di Sinistra Italiana Acri. Da un lato si rivendica il pluralismo dell'informazione, dall'altro si critica una testata giornalistica perché no ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 552  
Basta ricostruzioni infondate, è ancora tutto da decidere. Non accetteremo decisioni dall'alto
Il circolo di Sinistra Italiana di Acri ha appreso nei giorni scorsi, con un misto di incredulità e preoccupazione, notizie, da parte di Acrinrete, pressoché prive di fondamento. Citando testualmente, ...
Leggi tutto