NEWS Letto 5670  |    Stampa articolo

Terremoti. Cosa è il piano di emergenza comunale

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Le scosse sismiche di questi ultimi giorni stanno, giustamente, provocando preoccupazione ed interrogativi tra la popolazione. Considerato che si tratta di fenomeni naturali non prevedibili bisogna conviverci e cercare di ridurre al massimo i danni attraverso la prevenzione.
Inoltre, ognuno di noi dovrebbe sapere i comportamenti da adottare in caso di eventi calamitosi improvvisi (frane, alluvioni terremoti).
Ognuno di noi, insomma, dovrebbe conoscere il Piano di emergenza comunale che è l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità, è il supporto operativo al quale il Sindaco si riferisce per gestire l'emergenza, è lo strumento che consente alle Autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio. Esso deve essere uno strumento dinamico e in continuo aggiornamento, che deve tener conto dell’evoluzione dell’assetto territoriale e delle variazioni negli scenari attesi. Il Piano deve rispondere alle domande: quale eventi calamitosi possono interessare il territorio comunale?
Quali persone, strutture e servizi ne saranno coinvolti o danneggiati? Quale organizzazione operativa è necessaria per ridurre al minimo gli effetti dell'evento con particolare attenzione alla salvaguardia della vita umana? A chi vengono assegnate le diverse responsabilità nei vari livelli di comando e controllo per la gestione delle emergenze?
Ma soprattutto deve individuare le aree di attesa (luoghi di accoglienza per la popolazione nella prima fase dell'evento) e aree di ricovero (luoghi in cui saranno istallati i primi insediamenti abitativi o le strutture in cui alloggiare la popolazione colpita).
In tutto questo il Sindaco assume un ruolo rilevante perché ha il dovere di dotarsi di una struttura operativa in grado di assisterlo nelle fasi preventive ed organizzative nonché nelle fasi operative volte al superamento dell'emergenza, organizza la macchina dei soccorsi, fornisce adeguata informazione alla cittadinanza sul grado di esposizione al rischio. Insomma, chi ancora non lo abbia fatto è meglio che si procuri il Piano di emergenza comunale in modo tale da conoscere quali sono i possibili rischi del territorio e cosa fare in caso di gravi calamità.

PUBBLICATO 02/05/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 168  
Cavie
Con il via libera della Camera alle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e.... ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 261  
Oltre l'illusione: investire sulla terza età
Ancora poco meno di un anno e sarà tempo di elezioni amministrative. Come di consueto, tra le proposte programmatiche di tutti i candidati sarà certamente presente un'enunciazione che da molti anni “a ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 942  
Verso le Comunali 2027. L’accelerata
Ad oggi il quadro è questo; il centro destra, messi insieme i simboli ( Fi, Udc, Idm, Lega, Fdi e probabilmente Azione ) è alla ricerca ( disperata ) di un candidato. Alcuni vertici provinciali dello ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 534  
Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze importanti di partecipazione civica e di difesa dell’intere ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 580  
San Giorgio Albanese: ''Eutonia nelle corde'': musica e impegno contro la violenza di genere
Non è stato un semplice concerto quello andato in scena venerdì 24 luglio 2026 a San Giorgio Albanese. È stato un viaggio tra musica, cultura e impegno sociale, grazie all'orchestra Arbëreshe "Plettro ...
Leggi tutto