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Breve riflessione a proposito dell'ecodistretto

Foto © Acri In Rete
Angelo Feraco
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Caro direttore,
come sempre chiedo la tua benevolenza nel volere pubblicare questa mia riflessione a proposito della discussione aperta sull' ecodistretto ad Acri.
Premesso che il nostro amato paese ha piuttosto un territorio vocato allo sviluppo dell'ecoturismo, dell'agricoltura biologica, dell'arte, della cultura e dell'artigianato, con una orografia che, proprio per le sue caratteristiche,non permette il deposito di materiali stoccati (in attesa di essere smaltiti come "monnezza", indorata con parole come ecovalorizzatori e simili), ci dimentichiamo di ciò che succede fin troppo spesso poi in questi depositi che, una volta pieni, vengono dati alle fiamme, con rischi enormi per l'ambiente circostante e per le persone che vi abitano?
Io non voglio dire che non bisogna fare queste strutture, ma che esse vanno insediate in aree industriali dismesse che sono già vocate a tali usi tant'è che anche lo studio di valutazione, fatto in via preliminare, ha messo Acri al penultimo posto per la conformazione del suo territorio e per le sue infrastrutture stradali.
Mi meraviglia che, invece di chiedere tutto ciò che possa valorizzare Acri per le caratteristiche che lo contraddistinguono, potenziando la sua naturale vocazione al turismo, all'arte, all'agricoltura e all'artigianato, si concorra a sponsorizzare il nostro paese in competizioni che potrebbero solo danneggiare il suo ambiente e la salute dei suoi abitanti.
Penso che noi ci dovremmo integrare di più nello sviluppo del parco della sila,nelle infrastrutture turistiche e stradali e batterci per il rilancio dell'ospedale di Acri, per il potenziamento di servizi come uffici, scuole e strutture per anziani.Acri ha inoltre urgente bisogno di una politica per i giovani e per lo sviluppo delle potenzialità qualificanti il territorio e non di altra "monnezza", seppur indorata come "ecodistretto".

PS. Vorrei che su questo tema si esprimessero, prima che sia troppo tardi, i partiti storici a partire da quello democratico ai verdi, ai cinque stelle, alla sinistra italiana e a tutti gli uomini di buona volontà, di qualsiasi schieramento, che hanno a caro i temi della salvaguardia ambientale e della salute dei propri concittadini.

PUBBLICATO 19/07/2019 | © Riproduzione Riservata



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