OPINIONE Letto 6580  |    Stampa articolo

Imperdonabile

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Non ho mai pensato che con un articolo su un giornale si potessero sovvertire le sorti di una vicenda.
Ancor di più se penso a questioni che riguardano malasanità, mala politica o malaffare, considerando che spesso sono tre aspetti che camminano a braccetto.
Tuttavia di una cosa sono certo, scrivere e far riflettere fornisce una buona chiave per svegliare le coscienze.
Ad una condizione però, che le coscienze siano solo assopite, altrimenti è “inutile bussare, qui non aprirà nessuno!”, per dirla alla Celentano.
E così, dopo aver appreso a suo tempo che il responsabile regionale della Protezione Civile non sapesse cosa fosse un ventilatore polmonare, oggi veniamo a conoscenza di un’altra “perla”.
I tamponi effettuati a pazienti e operatori sanitari di “Villa Torano” già risultati positivi, si sono dovuti ripetere perché l’operatore per analizzarli ha usato per tutti lo stesso paio di guanti (ma va!), compromettendone il risultato.
Considerando l’importanza dei test è un risultato certamente “strabiliante!”
A questo aggiungiamo che il numero dei tamponi disponibili a livello regionale non è sufficiente, che medici ed infermieri non hanno un numero adeguato di mascherine a norma per evitare il contagio e che i sistemi di protezione integrale sono un lusso.
Abbiamo idea di come siamo messi?
Se anche solo per un momento ci fermassimo a pensare con quali strabilianti risorse stiamo fronteggiando la più virulenta pandemia mondiale, ci sarebbe da rabbrividire!
Dovremmo ringraziare tutti i giorni, oltre che gli operatori sanitari per il loro enorme coraggio e la grande dedizione, anche Dio, Allah, Budda o chiunque sia all’ascolto per averci graziato non facendo partire il primo focolaio dalla nostra bella ma disgraziata terra, altrimenti saremmo state vittime di un’autentica strage!
E’ sconcertante, comunque, sapere che a pagare il prezzo più alto siano le persone più vulnerabili, ovvero i nostri nonni.
Sono loro le radici più profonde della nostra esistenza.
Preziosi custodi degli affetti più intimi e dei ricordi più cari, legati non solo alla infanzia.
Quello che sta emergendo da Nord a Sud dalle vicende legate alle Residenze Sanitarie Assistite, spesso dalle denominazioni tranquillizzanti, solo per fare un esempio, “Villa Azzurra”, “Casa della serenità”, “Villa della quiete” ha dell’incredibile.
Ospiti contagiati abbandonati a se stessi, senza cure adeguate e persino senza cibo.
Procedure che avrebbero potuto salvare moltissime vite completamente ignorate.
Parenti tenuti allo scuro della gravita delle condizioni dei propri cari.
Sofferenze procurate senza mostrare nessuna umanità.
Toccherà anche ad ognuno di noi vigilare perché quando accaduto non finisca nell’oblio.
Lo dobbiamo a chi non c’è più magari per negligenza, per cupidigia o per entrambe le cose.
Anche la vicenda che sta interessando la vicina “Villa Torano”, per quanto il numero dei contagiati sia stato ridimensionato, andrà chiarita fino in fondo.
Eventuali errori commessi non dovranno essere ne sottaciuti, ne coperti.
Quanto di negativo è accaduto alle persone più fragili, resta comunque imperdonabile!

PUBBLICATO 16/04/2020 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 317  
Masterclass di violino e concerto alla Don Milani. Anna Minella e Bruno Aloise in ricordo di Aldo Minella
Sabato 19 e domenica 20 luglio 2025 avrà inizio la Masterclass della violinista Anna Minella, due giorni di approfondimento che la Hello Music Academy offre ai tanti giovani studenti del territorio in ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1746  
Sull'Etimologia di certa Indegna e Vomitevole Politica: più Domande che non Risposte
Che si debba assumere la politica come domanda perenne e complessa è certamente un fatto risaputo. Lo è meno l’impacciato sistema di potere spudoratamente spartitorio e strumentale, a cui i nostri att ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 291  
Elio de Luca ''tempo sospeso'' al museo arte contemporanea di Acri (Maca)
Dal 19 luglio al 30 ottobre 2025 l’artista di fama internazionale Elio De Luca, nato a Pietrapaola (CS) e vive ed opera a Prato (FI), è protagonista della mostra personale “Tempo sospeso”, curat ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1449  
Acri e i giovani: il silenzio di chi parte, il rumore di chi resta immobile
Non servono più i numeri per descrivere ciò che è ormai evidente: Acri si sta lentamente svuotando. I giovani lasciano il proprio territorio in modo silenzioso, continuo, quasi rassegnato. Non per ma ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1408  
Non basta tagliare nastri
La vivibilità di una città passa attraverso i servizi e la percezione che i cittadini hanno di questi in termini di qualità e capacità di soddisfare le esigenze dei cittadini tutti. Nonostante l'impe ...
Leggi tutto