NEWS Letto 3562  |    Stampa articolo

Non solo Covid 19. Teatro, che farne?

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Da oltre due mesi si parla di Coronavirus e si mettono da parte le altre pur importanti questioni.
Nei giorni scorsi, sulla nostra pagina facebook, che ha raggiunto i 10mila mi piace, abbiamo chiesto ai nostri utenti-lettori, cosa ne pensano del costruendo teatro comunale di via Merolini. Sarà o meno utile?
A noi piace fare i cronisti, raccontare quanto vediamo ed ascoltiamo, e dare voce ai cittadini, insomma più fatti meno opinioni ed editoriali, non ci riteniamo né presuntuosi né infallibili, non ci piace salire in cattedra, qui e sui social (lo facciamo al di fuori di questo contesto, avendo titoli e requisiti), accettiamo le critiche ma non lezioni di chi, soprattutto, senza arte e né parte e dopo anni ed anni di studi universitari, ha dovuto ripiegare, per poter sopravvivere, su lavori mortificanti, inutili, come la Erre delle Marlboro, e sottopagati, non perché non ci fossero opportunità di lavoro (il settore, di contro, offre molteplici possibilità), ma per propria inadeguatezza, inidoneità, ed incompetenza.
Spesso, fortunatamente, le professionalità, le capacità e la preparazione risultano essere fondamentali per ricoprire fondamentali ruoli e non restare ai margini della società.
Ritornando al nostro “sondaggio”, tanti i commenti, anche a sfondo ironico.
Ve ne proponiamo alcuni (per gli altri vi rimandiamo alla nostra pagina social).
Per Emilia Bifano, “un volta terminato potrebbe essere utilizzato come polo culturale per giovani”, per Valentina Belsitose fosse stato costruito qualche metro più avanti avrebbe riparato la sua abitazione dal sempre presente vento”, per Maria Grecosi è trattato di sperpero di soldi assieme alla caserma”, Valentino Coschignano si chiede “se era necessario realizzare una struttura di 600 posti per un settore in forte crisi”, Gianfranco Pugliesepropone un museo da affiancare al già presente Maca”, Angelo Turano vedrebbe bene “una casa di riposo”, mentre Paolo Capitanouna casa circondariale”, per Albina Confortiresterà un ammasso di cemento”, Fabrizio Ragusaconsiglia interventi per evitare l’ossidazione dei ferri di armatura”, infine Angelo Cofone si augura che “venga trasformato in una grande vasca di approvvigionamento visto che da quelle parti la mancanza di acqua è frequente.”
I lavori iniziarono nel 2006/2007, amministrazione Elio Coschignano, dopo un bando di gara vinto dallo studio Mdu architetti, composto da Valerio Barberis, Alessandro Corradini, Marcello Marchesini, Cristiano Cosi e Michele Fiesoli che ha presentato il progetto dal titolo “Fiore di pietra” per un costo di circa 2milioni.
Ad oggi i lavori sono in via di ultimazione dopo una serie di stop.
E poi? I nostri sondaggi continuano.













PUBBLICATO 20/04/2020 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 708  
Che fine ha fatto? Dubbi e domande
Da buon cronisti, a differenza di altri che amano veline e il copia incolla... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1672  
Parco Culturale Padula. Ecco l’obiettivo, no alla disinformazione
Premetto che il sottoscritto è uno strenuo sostenitore del diritto di critica ma a fronte delle disinformate e pretestuose illazioni, ultimamente proposte, in riferimento al costituendo Parco Cultural ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 941  
Disturbi dell'alimentazione. Inaugurata la “Panchina Lilla
In occasione della Notte Rosa, il 21 agosto, il Kiwanis Club Citta' di Acri, con la presidente Ines Adornetti e i suoi soci, hanno inaugurato l'installazione di una panchina di colore "Lilla", ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 539  
Entusiasmo e sogni in Serie A2
Comincia ufficialmente la nuova stagione del Città di Acri Calcio a 5, squadra che si prepara ad affrontare la nuova sfida della Serie A2. Il primo appuntamento si è tenuto ieri, alle ore 19.00, al Pa ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1506  
Da pazzo a pazzo
Caro prof. Tridico, da calabrese a calabrese, ma lei è pazzo? Ad usar il pensiero del divo Andreotti, i pazzi liberi in circolazione, per definizione, erano due: uno era quello che si credeva Napoleon ...
Leggi tutto