OPINIONE Letto 2544  |    Stampa articolo

Paolo Borsellino, per non dimenticare

Foto © Acri In Rete
Simona Cozzetto
condividi su Facebook


Il 19 Luglio per tanti potrebbe essere una data insolita, o addirittura ordinaria, ma per chi ha memoria e non vuole dimenticare, ricorderà di sicuro l'assassinio di Paolo Borsellino, grandissimo 'Magistrato' italiano, vittima di Cosa nostra nella strage di via D'Amelio assieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi( prima donna a far parte di una scorta e prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Assieme a Giovanni Falcone, collega e amico fino alla morte, Paolo Borsellino è considerato una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale. Pochi giorni prima di essere ucciso, durante un incontro organizzato dalla rivista Micro Mega, cosi come in un'intervista televisiva con Lamberto Sposini, Borsellino aveva parlato della sua condizione di "condannato a morte". Sapeva di essere nel mirino di Cosa Nostra e sapeva che difficilmente la mafia si lascia scappare le sue vittime designate. Antonino Caponnetto, che subito dopo la strage aveva detto, sconfortato, "Tutto è finito...", intervistato anni dopo da Gianni Mina' ricordò che " Paolo aveva chiesto alla questura -già venti giorni prima dell'attentato- di disporre la rimozione dei veicoli nella zona antistante l'abitazione della madre. Ma la domanda era rimasta inevasa. Ancora oggi aspetto di sapere chi fosse il funzionario responsabile della sicurezza di Paolo, se si sia proceduto disciplinarmente nei suoi confronti e con quali conseguenze". Riguardo l'ultima intervista concessa dal magistrato italiano, nel numero dell'Espresso dell'8 Aprile 1994 fu pubblicata una versione più estesa dell'intervista. L'intervista, e i tagli relativi alla sua versione televisiva, furono citati anche dal tribunale di Palermo nella sentenza di condanna di Gaetano Cina' e Marcello Dell'Utri: <> Ad oggi, dopo aver fatto un breve racconto per ricordare le impronte lasciate da un Magistrato così imponente e importante, guardiamo il futuro come un specchio conoscitivo di tanti eventi lasciati alle spalle, ma molto attuali, aime', nei corridoi di tanti discorsi che andrebbero a conformare la Politica odierna. La mafia, oggi, non uccide fisicamente, ma con il silenzio, infiltrandosi senza singhiozzi nelle caverne oscure di tante scelte umane. Come disse un mio caro amico politico, riprendendo una frase di Paolo Borsellino: "Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo". Se il silenzio e la mafia fanno il loro decorso, allora, la morte di Paolo Borsellino, Falcone o tanti altri non sono servite a niente. Sono morti ammazzati trucidati inutilmente, per tutti quegli incoscienti che ancora oggi non sanno scegliere o decidere cosa è giusto o cosa è sbagliato per un Paese, una Città, un popolo che merita scelte sensate e fatte con il solo scopo di far emergere il vero dal marcio. La mafia filtra silenziosamente tra i cervelli di coloro che non sanno usare la 'Cultura ' come unica arma ammicchevole e giuridica per portare avanti ogni scelta consona e sana per il proprio territorio. No, non uccidiamo due o tre volte, coloro che sono morti per salvarci da tutto questo. La salvaguardia del proprio territorio, sia a livello culturale che sociale, non può che altresì incoraggiare verso piccoli passi di ripristino realistico e non immaginario.

PUBBLICATO 23/07/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EVENTI  |  LETTO 488  
Acri entra nella “Via dei poeti”: posata la mattonella del Concorso Solferini
Acri, porta d’accesso alla Sila e cuore culturale della provincia di.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 239  
L'I.C. Acri Padula-San Giacomo celebra la giornata della memoria
Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Acri “V.Padula-San Giacomo” si è svolta una intensa e partecipata celebrazione della Giornata della Memoria, un appuntamento che ogni anno invita a fermarsi, ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 494  
Verso le comunali. M5S e Sinistra Italiana ancora insieme?
Nei giorni scorsi ci siamo occupati dell’attuale Maggioranza di centro, sinistra, destra (Pd, Articolo Uno, Psi, Udc, ) e pezzi di Massoneria, del centro destra e del Laboratorio di idee ( Acri che vu ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 433  
E’ tempo di riscossa
Il nuovo anno non ha bussato con gentilezza alla porta del Città di Acri C5. Le prime due gare del 2026, entrambe tra le mura amiche, contro due nobili siciliane come Marsala e Piazza Armerina, ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 751  
Commissione Consiliare. Maggioranza con il cronometro in mano fa saltare la seduta
I rapporti tra organi di Governo e opposizione sono, oramai, fortemente incrinati. Da una parte la Maggioranza di centro, sinistra destra con pezzi Massoneria, guidata da Capalbo, ...
Leggi tutto