OPINIONE Letto 3691  |    Stampa articolo

Emergenza incendi. È ora che l’intervento dei Geologi venga richiesto con risolutezza

Foto © Acri In Rete
Carmine Nigro
condividi su Facebook


L’attività dei piromani non si ferma, in Sicilia e in Calabria il danno al patrimonio boschivo e alla macchia mediterranea ha assunto proporzioni elevatissime, occorre principalmente prevenire ma è urgente recuperare al più presto le aree percorse dal fuoco prima che queste perdano suolo e capacità vegetativa.
Per le aree percorse dal fuoco le normative Italiana e regionali sono dettagliate ed esaustive ma manca l’azione pratica sul campo.
E' limitata la determinazione tecnica del danno per definire le aree a maggior propensione al dissesto e da ciò predisporre gli interventi rapidi ed economicamente sostenibili per mitigare il dilavamento del suolo e l’innesco di movimenti gravitativi ben più gravi.
Gully erosion (erosione incanalata profonda) in area percorsa dal fuoco verificatesi nell’arco di due anni dall’evento.
I solchi erosivi, profondi più di 4 metri determinano gravi rischi per le aree ad esse sottese.
Il fuoco ha uno strano effetto sul suolo, fa migrare verso il basso le sostanze organiche presente in esso, facendo formare uno strato idrorepellente sub-superficiale (di qualche decimetro) che aumenta in funzione dell’intensità del fuoco.
Una “pellicola” che limita fortemente l’infiltrazione (80% in meno) divenendo allo stesso tempo il piano di scivolamento dei terreni sovrastanti saturati dalla pioggia. L’orizzonte superficiale diventa pulverulente e con limitate caratteristiche geotecniche che, in funzione della natura geopedologica e della pendenza del versante, diventa maggiormente esposto al dilavamento delle acque, con un forte aumento dell’erosione areale anche di 30 volte in più del normale processo erosivo.
Intervenire su un’area percorsa dal fuoco consente nell’immediato di limitare la perdita di suolo, con azioni di tipo naturalistico e con l’impiego anche di materiale risparmiato dal fuoco e ancora utilizzabile.
Si possono definire progetti minimali e preventivi di mitigazione al dissesto, pochi interventi agronomici e forestali possono raggiungere l’obiettivo di salvaguardia, occorre solo definire le aree a maggior propensione.
Ed è proprio dalla studio della pedogenesi dei suoli, delle loro proprietà geotecniche (porosità, coesione, resistenza residuale, ecc.), dall’esposizione, dalla pendenza dei versanti e di altri elementi propri della geologia che possono aversi quelle informazioni di base necessarie all’attività post-incendio, studio per il quale il GEOLOGO deve essere parte attiva di un’attività preliminare necessaria ed indispensabile per tutte le aree percorse dal fuoco.
Limitare gli incendi e punire i piromani è cosa necessaria, preservare le aree percorse dal fuoco limitandone i danni a lungo termine rende meno felici gli incendiari e chi specula con il fuoco.
Carmine Nigro, geologo, consigliere SIGEA sez. Calabria

PUBBLICATO 01/09/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1012  
Ospedali di montagna. Laca e Comitato convocati in regione
È un giorno storico per la sanità delle zone montane della Calabria. Il Consiglio Regionale ha ufficialmente avviato l'iter di esame della proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione de ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 614  
Ospedale. Dall'Asp rassicurazioni sui lavori al pronto soccorso e su nuove assunzioni
Passi in avanti sul fronte della sanità acrese. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro operativo tra i vertici dell’ASP di Cosenza e una delegazione di Italia del Meridione (IDM), guidata dall’On. ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 530  
L’ambiente, la sua recente storia e la cultura del verde
L’ambiente che ci circonda l’osserviamo da tempo, però, dovremmo farlo con profonda curiosità.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1010  
Capalbo e le critiche indigeste: tra selfie, polemiche e sogni regionali
Ad Acri, il confronto tra amministrazione e cittadini torna al centro del dibattito, ma non sempre per le risposte fornite sui problemi della città. Le recenti dichiarazioni del sindaco Pino Capalbo r ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 433  
Montagnola-Settarie, una lunga sequenza di buche. Le abbiamo censite una per una
A volte, per comprendere davvero le condizioni di una strada, non bastano le segnalazioni, le.... ...
→ Leggi tutto