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Ospedale, il sindaco Capalbo diffida l’Asp e si rivolge al Prefetto. L’incognita Cozzolino

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Mai come in questo periodo, il diritto alla salute deve essere garantito e con esso la funzionalità a pieno regime del Beato Angelo.
Più volte abbiamo sottolineato le promesse non mantenute e le inutili passerelle di dirigenti Asp e politici regionali e nazionali.
Ricorderete senz’altro, le promesse dei vari Scopelliti, Pacenza, Mauro, Scura, Cotticelli, Speranza ed i tanti viaggi degli amministratori locali alla Cittadella o a Roma.
Oggi, anche il sindaco Capalbo pare abbia perso la pazienza.
Probabilmente perché all’interno del Beato Angelo le cose non vanno per nulla bene.
I servizi funzionano a singhiozzo ed il direttore sanitario, Cozzolino, minaccia di dimettersi ma non è escluso che qualcuno (avversari politici? Colleghi medici), gli stia mettendo il bastone tra le ruote.
Insomma, un modo elegante per fargli gettare la spugna ed abbandonare la poltrona.
Vedremo, nel frattempo il sindaco Capalbo così scrive sulla sua pagina facebook.
Dopo aver diffidato l'Asp, nella persona del Commissario straordinario Bettelini e la Direzione sanitaria dello spoke Rossano Corigliano, oggi ho rinnovato le mie rimostranze sulla situazione sanitaria del nostro ospedale, assumendo una dura presa di posizione investendo finanche Sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza, Guercio.
Ho chiesto di assegnare immediatamente un medico anestesista e un medico radiologo presso il nostro Presidio.
Dopo aver ottenuto due unità mediche per il pronto soccorso, che oggi ha in pianta organica sei unità ed eroga un servizio emergenza/urgenza h24, non si può vanificare tutto, la presenza di un altro medico anestesista è necessaria, proprio per evitare che si riducano le ore dei servizi erogati, mettendo a rischio, in piena emergenza Covid, il diritto alla salute della nostra comunità.
La poca operatività in questi ultimi mesi anche di TAC e Risonanza Magnetica in dotazione presso il nostro ospedale, dopo il trasferimento volontario del medico radiologo in servizio ad Acri perché vincitore di concorso a tempo indeterminato presso altro ospedale, sta creando disagi e disservizi ad una utenza di 50Mila abitanti, considerato i comuni limitrofi.
Se non avrò risposte mi recherò in Procura e nelle sedi giudiziarie competenti, al fine di accertare le eventuali responsabilità nell'ipotesi di interruzione di pubblico servizio
.”

PUBBLICATO 27/10/2020 | © Riproduzione Riservata



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